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Per i Ricercatori dell'Alma Mater

 

Cari Colleghi,

il progetto per il futuro dell’Alma Mater - che ho inviato a tutto il corpo elettorale lo scorso febbraio e che a breve richiamerò indicando le priorità di azione - deve trovare la sua forza in un sogno che si realizza: speranza, non illusione. Ciò vale anche per le proposte che riguardano i Ricercatori. Le mie sono profondamente ancorate alla realtà e alle possibilità concrete che, nel quadro legislativo vigente ed in itinere, la nostra autonomia e la nostra responsabilità ci offrono.

Due linee dunque. Da una parte, per riconoscere il vostro indispensabile ruolo nei settori chiave dell’Ateneo occorre garantire la vostra autonomia e la partecipazione alle decisioni mediante un’adeguata rappresentanza negli Organi di Governo. Dall’altra, per il reclutamento e la progressione di carriera è fondamentale stabilire criteri e strumenti che, attraverso percorsi trasparenti, stabiliscano modalità e tempi certi.

In concreto di seguito riporto i principali punti programmatici, elaborati prima e dopo l’incontro dello scorso 20 aprile grazie ai suggerimenti di molti di voi, azioni che mi impegno a realizzare se sarò eletto Rettore.

 

I. GOVERNANCE E RAPPRESENTANZA

1) Mi impegno a promuovere una immediata modifica della Statuto per consentire la partecipazione di tutti i Ricercatori ai Consigli di Facoltà con diritto di voto e all’elezione del Preside, nonché l’allargamento dell’elettorato attivo per l’elezione del Rettore a tutti i Ricercatori, confermati e non confermati.

2) Anche nel caso si andasse verso modifiche delle regole generali che riguardano la governance degli Atenei (vedi proposta Valditara), mi impegno affinché sia garantita nel nostro Ateneo una presenza di rappresentanti dei Ricercatori sia nel Consiglio di Amministrazione che nel Senato Accademico.

3) Tra le prime azioni che mi impegno a portare a compimento, vi sarà l’inserimento di un rappresentante dei Ricercatori nella Giunta di Ateneo, d’intesa con le vostre rappresentanze nel Consiglio di Amministrazione e nel Senato Accademico.

II. DIDATTICA, RICERCA E ASSISTENZA

4) Senza precludere che i Ricercatori assumano la titolarità negli insegnamenti ai vari livelli, occorre che l'impegno didattico non ne limiti l'attività di ricerca. Proporrò a tal fine la regola che gli incarichi aggiuntivi siano obbligatoriamente pagati oltre i 6 CFU. Tale vincolo scoraggerà programmazioni azzardate ed emergenze continue. Il riordino dei corsi di studio sarà l'occasione per valutare con i Ricercatori l'impegno didattico di ciascuno.

5) Mi impegno a garantire un maggiore coinvolgimento dei Ricercatori nella definizione dei criteri per la valutazione dell'attività scientifica nell'ambito delle diverse aree in cui essa si svolge ed a favorire una maggiore facilità di accesso alle risorse economiche dell'Ateneo destinate alle attività di ricerca, soprattutto attraverso un maggiore coinvolgimento dei Ricercatori nei processi di attribuzione di tali risorse.

6) Devono essere considerati attentamente i problemi specifici dei Ricercatori dell'Area Medica, che oltre all'attività didattica e di ricerca svolgono la fondamentale attività assistenziale. Mi impegnerò affinché quest'ultima sia riconosciuta e tutelata (da un punto di vista normativo ed economico) attraverso un'azione puntuale ed incisiva nelle commissioni paritetiche Università-Aziende Sanitarie.

III. RECLUTAMENTO, PROGRESSIONI DI CARRIERA E INCENTIVI

7) Nel rispetto delle attuali regole dettate dai recenti atti legislativi, mi impegno a garantire un budget per posti da Professore Associato non inferiore al 30%, limitando al valore minimo del 60% il budget relativo ai posti da Ricercatore.

8) Avvierò immediatamente la programmazione anticipata del turnover, del riequilibrio e delle progressioni partendo dalle esigenze dei settori scientifico disciplinari e, non appena la legislazione lo permetterà, procederò subito attivando le procedure per il reclutamento in modo da permettere, con la massima rapidità, le giuste opportunità per l’avanzamento di carriera.

9) Auspico infine che sia tradotta in legge la facoltà data alle Università di stipulare con Professori e Ricercatori di ruolo contratti individuali aggiuntivi rispetto alla retribuzione di base. In tal caso mi impegnerò fin da subito affinché la sua applicazione all’interno dell’Ateneo di Bologna sia attuata in tempi rapidi.