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PROGRAMMA DI MANDATO RETTORALE: L'URGENZA DEL FUTURO UN NUOVO PROGETTO PER UNA NUOVA ALMA MATER

Lo statuto del rinnovamento. La nuova governance: partecipazione, trasparenza e sussidiarietà

SEPARARE
LE FUNZIONI PER RIPRISTINARE LA FIDUCIA NELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA
Un progetto ambizioso esige un profondo cambiamento dei meccanismi di governo della nostra Università, una riforma della nostra “carta costituzionale”, lo Statuto. Non un’operazione di maquillage né di chirurgia estetica: ma una riorganizzazione vera e profonda, per rafforzare le strategie fin qui adottate che hanno valorizzato le potenzialità espresse dalla Comunità dell’Alma Mater e per correggere radicalmente, se necessario, quelle che hanno suscitato (nella stessa Comunità e nel mondo esterno) alcune forti perplessità.
Nell’affrontare il complesso problema della nuova governance dovremo in primo luogo ripristinare la fiducia nell’Università quale istituzione pubblica, ponendo alla base del sistema di governo, il principio della distinzione netta tra indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione dall’altro.
LE RESPONSABILITÀ DEGLI ORGANI E DELL'AMMINISTRAZIONE:
VALUTARE L'EFFICIENZA DELL'ATENEO
Conseguentemente il Rettore, il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione dovranno esercitare, distintamente, le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, e cioè: definire gli indirizzi e i programmi da attuare e, adottare gli altri atti rientranti nello svolgimento di tale funzione, controllare (verificare) la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione degli indirizzi politici impartiti.
Al Direttore Amministrativo (che dovrà essere scelto dal Rettore eletto) ed agli altri dirigenti spetterà l'organizzazione amministrativa e l'attuazione dei programmi e dei piani generali definiti dagli Organi di governo. Essi saranno responsabili in via esclusiva dell'attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati in ragione delle specifiche attribuzioni. L’Amministrazione dovrà essere funzionale alle esigenze della didattica, della ricerca e del governo dell’Ateneo, e non solo garante della corretta esecuzione degli atti di gestione, assumendo dunque un ruolo preciso nel processo di valutazione complessiva dell’Ateneo. La valutazione riguarderà non solo docenti e ricercatori ma anche i dirigenti dell’Ateneo. Non ci dovrà essere per nessuno un’autovalutazione, bensì una verifica e una valutazione volta a conseguire l’efficienza complessiva dell’Ateneo.
FARE PRESTO
E FARE BENE:
SEI MESI PER UN NUOVO STATUTO SCRITTO INSIEME
Si tratta quindi di procedere, con il pieno coinvolgimento di tutta la Comunità del nostro Ateneo, entro i primi sei mesi del nuovo mandato rettorale, alla revisione organica dello Statuto per intervenire sul funzionamento e sulla responsabilità degli Organi, sui rispettivi elettorati e sulle rappresentanze estese a tutte le componenti della Comunità, integrati ove necessario da componenti esterni in ragione delle specifiche attribuzioni.
ELIMINARE AUTOREFERENZIALITÀ E CONFLITTI DI INTERESSE, PROMUOVERE LA SUSSIDIARIETÀ
Il documento della Commissione tecnica per la revisione dello Statuto, la discussione avviata nella Congiunta Senato-Consiglio e il confronto con altre esperienze in corso in ambito nazionale ed europeo costituiranno una base preliminare per questo lavoro. L’obiettivo dovrà essere davvero quello di riscrivere uno Statuto per il nostro futuro, stabilendo una netta distinzione di competenze fra gli Organi accademici, eliminando gli elementi di autoreferenzialità e i potenziali conflitti di interesse, promuovendo il principio di sussidiarietà per andare veramente incontro alle esigenze della Comunità.
In tale ottica il Senato Accademico dovrà essere l’organo centrale di programmazione, di coordinamento, di indirizzo, di controllo e vigilanza delle attività didattiche e di ricerca dell’Università, fatte salve le attribuzioni delle singole strutture didattiche e scientifiche. In esso dovranno trovare rappresentanza le Facoltà e i Dipartimenti per assicurare la continuità fra le attività di ricerca e quelle didattiche.
Al Consiglio di Amministrazione, organo centrale di gestione e di controllo dell’attività amministrativa, finanziaria ed economico-patrimoniale dell’Ateneo, coerentemente con le disponibilità di bilancio, competerà la definizione delle modalità di concreta attuazione degli indirizzi programmatici e delle linee guida indicate dal Senato Accademico. Oltre alle attuali rappresentanze il Consiglio di Amministrazione potrà essere eventualmente integrato da una qualificata presenza di stakeholders anche in ragione di un loro significativo apporto finanziario (come fra l’altro previsto dal Testo Unico sull’Università).
LA NUOVA SQUADRA: DELEGHE, COMPETENZE E SEMPLIFICAZIONE
La Giunta, costituita dal Rettore, dal Prorettore Vicario e dai Prorettori, sarà l’organo cui spetta l’attuazione del governo e i cui atti dovranno essere verificati annualmente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione sulla base del Piano Strategico e della sua revisione annuale. Al Prorettore Vicario e ai Prorettori, da scegliere con il criterio della competenza, saranno attribuite deleghe in materia di: Ricerca e Relazioni esterne; Didattica e Formazione; Studenti e Diritto allo Studio; Relazioni Internazionali; Bilancio e Programmazione; Edilizia e Sostenibilità; Personale e Organizzazione; Romagna. L’attribuzione di una delega specifica anche al Prorettore Vicario (nell’ambito di quelle riportate sopra) porterà a una semplificazione e a una riduzione dei componenti della Giunta stessa. Sempre in un’ottica di semplificazione, i Prorettori potranno presiedere le Commissioni di Ateneo e potranno essere il riferimento per le corrispondenti Aree amministrative.
NUCLEO DI VALUTAZIONE STRATEGICA E COMITATO DEI SOSTENITORI:
DUE PILASTRI
PER IL FUTURO

Poiché risulta ormai evidente che lo sviluppo del nostro Ateneo dipende da scelte interne ed esterne al sistema universitario, scelte ed azioni conseguenti che devono avere un orizzonte temporale pluriennale e un legame forte con il territorio, sarà necessario istituire due strumenti di supporto per il Rettore e gli altri Organi di governo: il Nucleo di Valutazione Strategica e il Comitato dei Sostenitori.
Al Nucleo di Valutazione Strategica sarà affidato il compito di supportare l’attività di programmazione strategica e di indirizzo politico-amministrativo. Al Comitato dei Sostenitori, partecipato dalle istituzioni pubbliche e private (Regione, Province, Comuni, Camere di Commercio, associazioni imprenditoriali, fondazioni bancarie, banche locali) e da membri degli Organi di Ateneo, sarà affidato il compito di promuovere e sostenere i programmi di sviluppo del territorio e dell’Università a Bologna e in Romagna.