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Facoltà
di Agraria -
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PROGRAMMA
DI MANDATO RETTORALE: L'URGENZA DEL FUTURO UN NUOVO PROGETTO PER UNA
NUOVA ALMA MATER
Sosteniamo
il futuro. Spegniamo la luce, accendiamo la ricerca
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FACCIAMO
LA NOSTRA
PARTE:
RIDUCIAMO
GLI SPRECHI. ENERGETICI
E NON SOLO
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La
sostenibilità ambientale (ed economica) merita un approfondimento
e delle azioni specifiche. La nostra Comunità è paragonabile
come numeri ad una città di medie dimensioni. Una città
che consuma e produce scarti, generando un forte impatto ambientale
e sostenendo dei costi assai rilevanti. Impatto e costi che invece
potrebbero essere ridotti generando altrettanti risparmi.
Ad
esempio il nostro Ateneo destina una quota rilevantissima del
suo bilancio ai consumi energetici, in particolare per le utenze
di energia elettrica e di riscaldamento (quasi 17 milioni di euro
in previsione nel 2009), oltre all’acqua e al telefono. In questo
campo le possibilità di eliminare gli sprechi e di risparmiare
sono altrettanto grandi. Risparmi che potrebbero essere destinati
alle attività di ricerca.
Così, nell’edificio della Facoltà di Agraria è
stato progettato un impianto fotovoltaico per coprire parzialmente
il fabbisogno di energia elettrica. Assieme all’adozione di un
manuale di buone pratiche per ridurre i consumi, questo progetto
consentirà un risparmio sulla bolletta energetica pari
al finanziamento di due assegni di ricerca. Assegni che saranno
destinati a gettare le basi per sviluppare progetti per ridurre
l’impatto ambientale e aumentare l’efficienza energetica degli
edifici e degli impianti per le strutture esistenti e quelle nuove,
mettendo assieme le nostre eccellenze in campo fisico, chimico,
ingegneristico, architettonico con le imprese che forniscono tecnologie
e/o servizi nel settore energetico. La nostra capacità
di risparmio dipenderà dunque dalla nostra capacità
di adottare tecnologie sostenibili e di mettere in atto buone
pratiche per il risparmio energetico. Potremo tra l’altro usufruire
del project financing che già le ESCO (Energy Service Company)
mettono a disposizione per questi progetti.
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BUONE
PRATICHE, TECNOLOGIE, EDUCAZIONE:
IL PIANO ENERGETICO DELL’ALMA MATER
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L’Area
Tecnica dovrà dotarsi di un Piano Energetico complessivo
utilizzando strumenti innovativi, ad esempio sulla gestione remota
degli impianti e sull’impiego di sistemi di supervisione, per
poter realizzare una politica di Energy manangement seria ed efficace.
Ovviamente la collaborazione con gli utilizzatori degli spazi
sarà indispensabile per applicare procedure lavorative
e di comfort ambientale condivise ed utili a perseguire un reale
contenimento energetico.
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DAL
RISPARMIO
LE RISORSE
PER NUOVI INVESTIMENTI: SPEGNIAMO
LA LUCE,
ACCENDIAMO
LA RICERCA
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Le
risorse risparmiate potranno allora essere riallocate per incentivare
le attività di ricerca, il motto dovrà essere: spegnamo
la luce e accendiamo un assegno di ricerca. E se ci poniamo realisticamente
l’obiettivo di ridurre del 20% i nostri consumi energetici e se
incentiveremo anche altri risparmi, come ad esempio nell’area informatica
adottando software open source e ricorrendo all’outsourcing per
alcuni servizi informatici, ecco che potremo moltiplicare gli assegni
di ricerca.
La sostenibilità ambientale non si limita soltanto al risparmio
energetico, ma a una serie di altre azioni. L’Alma Mater dovrà
dotarsi di un Piano di azione per la Sostenibilità. Seguendo
la normativa comunitaria e nazionale, dovremo essere capaci di integrare
la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della
pubblica amministrazione, ovvero integrare le esigenze ambientali
negli appalti pubblici (Green Public Procurement).
Dovremo
valutare la situazione esistente e stabilire gli obiettivi di
ampia portata da conseguire entro tre anni, specificando le misure
da adottare per il loro conseguimento. In sintesi gli obiettivi
strategici di riferimento saranno in quattro aree:
- l'efficienza e risparmio nell’uso delle risorse, in particolare
dell’energia, e conseguente riduzione delle emissioni di CO2,
incrementando la domanda di prodotti e tecnologie ad alta efficienza
energetica nonché di “servizi energetici”, e di contribuire
a convertire l’edilizia corrente in edilizia sostenibile;
- la riduzione dell’uso di sostanze pericolose nell’ambito degli
uffici: a tale scopo, si prevede l’individuazione di criteri ambientali
minimi e di indicazioni metodologiche volte a orientare gli approvvigionamenti
su forniture il cui ciclo di vita sia caratterizzato dall’assenza
o dalle minori quantità possibili di tali sostanze;
- la riduzione quantitativa dei rifiuti prodotti, promuovendo
la razionalizzazione degli acquisti e criteri ambientali che favoriscano
l’acquisto e la diffusione di prodotti di durata maggiore, facilmente
riutilizzabili, contenenti materiali riciclati, disassemblabili,
riciclabili, con ridotto volume di prodotto di scarto (in particolare,
con meno imballaggi). Estendere sistemi gestionali per la raccolta
differenziata, promuovendo al contempo apposite campagne di sensibilizzazione
ed educazione, a partire dalla componente studentesca;
- l' accessibilità sostenibile, cooperando con enti locali
e aziende di trasporto per la promozione di sistemi di trasporto
sostenibili, con particolare attenzione a forme mirate di agevolazione
per studenti e personale, calmierando i costi del trasporto mediante
una Carta dei servizi (Universicard per tutta la Comunità
universitaria, una “carta fedeltà” da istituire con sponsor
privati per i trasporti, la cultura, gli esercizi commerciali),
adottando sistemi di mobilità aziendali a basso impatto
ambientale, promuovendo dove possibile le componenti ciclopedonali,
anche mediante l’adozione di misure volte al superamento delle
barriere architettoniche (prioritariamente negli spazi didattici
e nei servizi aperti al pubblico).
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UN’AZIONE
COSTANTE E PROGRESSIVA:
PER SALVARE L’AMBIENTE
ALLARGHIAMOCI
A MACCHIA
D’OLIO
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I
principi di azione che dovremo adottare saranno i seguenti: individuazione
di categorie rientranti nei settori prioritari di intervento;
graduale riduzione degli sprechi; ottimizzazione delle risorse umane
impiegate; coinvolgimento della componente studentesca sui temi
dell’impatto energetico; ottimizzazione delle risorse energetiche
impiegate; diffusione di modelli di acquisto e consumo che pongano
attenzione agli impatti ambientali e all’uso di risorse attraverso
pratiche di buona gestione; diffusione della conoscenza sulla corretta
gestione dei prodotti e dell’energia in base a considerazioni sul
ciclo di vita; avviamento di networking internazionali per generare
una conoscenza condivisa di azioni e best practice, promuovendo
progetti di intervento in partnership con realtà universitarie
internazionali.
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