 |
 |
|
Facoltà
di Agraria -
DEIAGRA - Home
page:
www.andreasegre.it
- E-mail:
andrea.segre@unibo.it |
|
Home
PROGRAMMA
DI MANDATO RETTORALE: L'URGENZA DEL FUTURO UN NUOVO PROGETTO PER UNA
NUOVA ALMA MATER
L’Alma
Mater è la nostra casa. Riorganizzare gli spazi per
lavorare meglio e in sicurezza
|
|
|
L’Alma
Mater possiede un patrimonio immobiliare totale di oltre 600 mila
metri quadrati, che tuttavia sono distribuiti in modo assai disomogeneo:
molti colleghi lavorano in spazi decisamente angusti. Inoltre abbiamo
il non invidiabile primato di avere un numero di metri quadrati
per studente tra i più bassi in Italia. Gli spazi ridotti
si riflettono negativamente non solo sulla didattica, ma anche su
ricerca e amministrazione e, soprattutto, sulle condizioni di vita
e di lavoro del personale e degli studenti.
Ma non è soltanto una questione di spazi e della loro distribuzione
(ineguale); il problema è anche nelle condizioni di salute
e sicurezza nei luoghi di lavoro, che, talvolta, non sono adeguate
agli standard nazionali o europei.
|
|
CAMBIAMO
ARIA:
PIÙ SPAZI
E SPAZI MIGLIORI
PER LAVORARE
MEGLIO
|
Dovremo
lavorare sugli spazi per ampliarli, ristrutturarli e, laddove necessario
e tecnicamente possibile, ridistribuirli. Valutandone comunque la
sostenibilità in termini di costi, presenti e futuri, e di
tecnologie e materiali da utilizzare. Dovremo porre altrettanta
attenzione a non compromettere o addirittura peggiorare le condizioni
di sicurezza di salute e di lavoro della nostra Comunità,
operando invece per migliorare la qualità della nostra vita
lavorativa.
L’Ateneo ha attualmente un piano di sviluppo che dovrebbe portarlo
nei prossimi anni a 934 mila metri quadrati. In dieci anni la superficie
è quasi raddoppiata, andando incontro a diverse esigenze
di ampliamento. Secondo l’attuale Piano edilizio sono in programma,
da molto tempo per la verità, numerosi e importanti interventi
edilizi sia a Bologna che in Romagna. Interventi che avranno un
impatto notevole sul tessuto urbano di Bologna e della Romagna,
ma anche sul bilancio dell’Alma Mater. Dunque per la loro esecuzione
dovremo realisticamente tenere conto non soltanto dei costi attuali
e futuri (gestione e manutenzione), ma anche dello stato dell’arte
dei progetti e della loro realizzazione: fase del progetto, delle
autorizzazioni, dei finanziamenti.
|
|
CERCHIAMO
NUOVE STRADE:
EDILIZIA
SUSTAINABLE
E LOW COST
PROJECT
FINANCING
|
Per
alleggerire il bilancio e velocizzare le esecuzioni dovremo utilizzare
gli strumenti di finanziamento pubblico-privato in modo da condividere
gli investimenti con gli enti locali e le imprese. Per esempio potremo
predisporre un progetto di edilizia sustainable e low cost per uno
studentato in project financing se riusciremo a individuare un soggetto
capace di realizzare a proprie spese la struttura e recuperare i
relativi costi dalla gestione della struttura stessa. Non sono gli
anglicismi che ci devono sorprendere, ma il fatto che esistano strumenti
innovativi – la finanza di progetto è uno di questi – che
possono essere utilizzati per promuovere iniziative altrimenti improponibili.
Dovremo “sfruttare” la direttiva comunitaria che disciplina il partenariato
pubblico privato e il coinvolgimento di capitali privati nella realizzazione
e gestione di opere pubbliche, tipicamente gli studentati.
Il nostro Ateneo non può essere alieno dalla comprensione
e dalla partecipazione delle mutazioni in corso nel territorio delle
Province dove ha le sue sedi. A Bologna in particolare, dove un
gran numero di portatori di interessi sta implementando idee e soluzioni
di sviluppo e di trasformazione urbanistica, si giocheranno nei
prossimi anni momenti di cruciale importanza dovuti allo sviluppo
delle infrastrutture di viabilità e alla prossima dismissione
di numerose aree militari, situate in zone strategiche per la città
e non meno per l’Università.
Nel frattempo dovremo pensare, laddove tecnicamente possibile e
fattibile, a una riallocazione degli spazi facendo un censimento
della disponibilità attuale per struttura didattico-scientifica,
per docente-ricercatore, per tecnico-amministrativo, per studente.
Ovvio
che per un piano di riorganizzazione degli spazi e di sviluppo
immobiliare di questa portata, e naturalmente per mantenere adeguatamente
tutto il restante patrimonio immobiliare, dovremo avere un’Area
Tecnica di alto livello, capace di gestire tutto il processo (dalla
manutenzione agli appalti): la prima “ristrutturazione” da fare
sarà proprio quella dell’Area Ufficio Tecnico-AUTC.
|
|
PER
COSTRUIRE
UNA NUOVA UNIVERSITÀ
LA SICUREZZA È UN PILASTRO FONDAMENTALE
|
Rimane
poi essenziale garantire la sicurezza sul lavoro: perciò
dovremo, prima di pensare al resto, mettere a norma edifici, laboratori
didattici e di ricerca, aule. In questo senso sarà fondamentale
rafforzare il Sistema di prevenzione e protezione e istituire la
figura del Referente di Plesso (più edifici contigui), per
attuare tutte le norme in tema di prevenzione infortuni, sicurezza
del lavoro e tutela della salute negli ambienti di lavoro che (im)pongono
tutta una serie di obblighi ad una pluralità di soggetti.
|
|
|