Sostenibilita'
'Un anno contro lo spreco', progetto europeo per ridurre lo sperpero degli italiani
14 lug. - (Adnkronos) - Il fenomeno dello spreco alimentare sta diventando sempre più preoccupante. Ogni anno in Italia, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l'intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire 44.472914 abitanti. Potremmo dire che l'Italia perde lungo la filiera tanto cibo tanto quanto quello che ogni anno consuma un paese come la Spagna, con 6 milioni di tonnellate di alimenti che finiscono nei rifiuti.
Dalla consapevolezza che lo spreco alimentare ha ripercussioni a 360 gradi su ambiente, economia, salute e dalla necessità che questa consapevolezza sia prima possibile condivisa dai cittadini italiani, europei e dagli abitanti del pianeta, nasce il progetto 'Un anno contro lo spreco 2010', il primo progetto organico in Europa per indagare e spiegare lo spreco, ma soprattutto per imparare a ridurlo. Un articolato cartellone di iniziative che troverà il suo clou nel mese di ottobre 2010 con la prima edizione delle 'Giornate Europee contro lo Spreco', di scena fra Bruxelles e Bologna, precedute da tre importanti tappe a Torino, Ferrara e Roma. Ideato da Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market e preside della facoltà di agraria dell'Università di Bologna, 'Un anno contro lo spreco 2010' è realizzato in partnership con Eni, Telecom e Alce Nero Mielizia, ed è patrocinato dal Comune di Bologna e dal Parlamento Europeo. E il presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, Paolo De Castro, ha fatto sua la dichiarazione congiunta che si propone di inserire i temi dello spreco nell'Agenda delle priorità della Commissione europea, nel contesto di un'azione comune volta a prevenire e ridurre a livello globale lo spreco alimentare. Obiettivo della mobilitazione è la riduzione di almeno il 50% della quantità di sprechi alimentari lungo tutto la filiera alimentare, attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholders coinvolti nella filiera alimentare (from farm to fork'' ossia agricoltori, sistema distributivo e di commercializzazione), nonchè la riduzione, entro il 2025, di almeno il 50% degli sprechi alimentari a livello globale come elemento imprescindibile delle politiche agro-alimentari, sia dei Paesi sviluppati che dei Paesi in via di sviluppo. 'Un anno contro lo spreco' nel 2010 sarà dunque focalizzato sullo spreco delle risorse agro-alimentari e sulle sue conseguenze a livello alimentare e nutrizionale, economico e ambientale, sociale e politico. Negli anni successivi il progetto sarà dedicato anche a temi quali l'energia, l'acqua, le risorse.



