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3 ottobre 2017 Lastampa.it "Spreco alimentare, in Italia 15,5 miliardi l’anno"

pubblicato 19 ott 2017, 06:33 da Redazione Segrè
Se recuperare gli sprechi è fondamentale, la parola chiave è prevenzione: perché solo in questo modo si può realisticamente agire sullo spreco di cibo nelle case, che rappresenta la reale voragine del fenomeno.

Vale oltre 3,5 miliardi di euro ogni anno lo spreco alimentare, passando dai campi (946.229.325) alla produzione industriale (1.111.916.133) agli sprechi nella distribuzione (1.444.189.543): una cifra che rappresenta però solo 1/5 dello spreco totale di cibo in Italia, perché sommandola allo spreco alimentare domestico ci porta a oltre 15,5 miliardi di euro gettati ogni anno (lo 0,94% del PIL). E’ un dato che emerge sulla base dei test “Diari di Famiglia” eseguiti dal Ministero dell’Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna e con SWG, nell’ambito del progetto Reduce 2017. Ne deriva che se recuperare gli sprechi è fondamentale, la parola chiave è prevenzione: perché solo in questo modo si può realisticamente agire sullo spreco di cibo nelle case, che rappresenta la reale voragine del fenomeno.
I dati sono stati presentati al via della campagna Spreco zero 2017/2018 e i risultati scientifici dei “Diari di Famiglia”, condotti le scorse settimane su un campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia, saranno resi noti nel febbraio 2018, in occasione della 5. Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco alimentare. Ogni giorno, per una settimana, 400 famiglie hanno annotato su formulari composti da parti compilative e chiuse il cibo gettato ad ogni pasto, con annessa motivazione, sul modello realizzato dal WRAP, in Inghilterra, che ha realizzato l’esperimento sul campione più ampio in assoluto (più di 100 famiglie). 

Intanto va a Francesco Tullio Altan, geniale disegnatore, la 5. edizione del Premio Vivere a Spreco Zero nella categoria testimonial, “per aver illustrato con fulminea incisività il paradosso del nostro tempo bulimico e sprecone, dando voce e matita, nell’ultimo decennio, ai temi dello speco alimentare, idrico ed energetico. E per aver così contribuito a sensibilizzare adulti e giovani, amichevolmente ma con straordinaria efficacia, intorno ad una questione tema centrale e ineludibile del nostro tempo”. Il riconoscimento, promosso dalla campagna europea Spreco Zero di Last Minute Market, sarà consegnato martedì 28 novembre a Bologna, nella cerimonia in programma a Quadreria Palazzo Magnani, sede Unicredit. La campagna è sostenuta da un pool di aziende dell’agroalimentare italiano e del packaging nazionale: Unicredit, Comieco, Istituto Nazionale Imballaggio, Granarolo SpA, Alce Nero, Conapi-Mielizia, Camst e Conad.  

 

Promuovere e condividere le buone pratiche di prevenzione degli sprechi alimentari adottate sul territorio nazionale da soggetti pubblici e privati: questo l’obiettivo del Premio Vivere a Spreco Zero che per l’edizione 2017 conferma le categorie Imprese, Amministrazioni Pubbliche e Scuole. Fra i cittadini cresce la sensibilizzazione intorno al tema spreco: l’Osservatorio Waste Watcher (Last Minute Market / Swg) informa che 7 cittadini su 10 sono a conoscenza della nuova normativa, e oltre il 91% considera grave e allarmante la questione spreco legata al cibo, mentre l’81% dei cittadini si dichiara consapevole che il cambiamento deve avvenire innanzitutto da stessi e dalla propria famiglia, nel quotidiano. Per questo la campagna Spreco Zero ha introdotto “Waste Notes”, il Diario settimanale scaricabile online che sensibilizza la famiglia sullo spreco del cibo.

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