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28 novembre 2019 Il Resto del Carlino "Una Fondazione sempre più internazionale"

pubblicato 28 nov 2019, 02:01 da Redazione Segrè


16 novembre 2019 ItaliaOggi "La Dieta mediterranea guadagna consensi ma ora il 25,2% degli adolescenti è obeso"

pubblicato 21 nov 2019, 06:38 da Redazione Segrè

https://www.italiaoggi.it/news/la-dieta-mediterranea-guadagna-consensi-ma-ora-il-25-2-degli-adolescenti-e-obeso-2402898
Ogni giorno ha la sua pena (Vangelo secondo Matteo) e ogni giorno ha la sua celebrazione, oggi è la Giornata mondiale della nutrizione domani è la Giornata nazionale della Dieta mediterranea (riconosciuta dall'Unesco). È l'occasione scelta dall'Osservatorio Waste Watcher di Last Minut Market per presentare i risultati di una ricerca a campione. Dice Andrea Segrè, che coordina l'Osservatorio ed è docente di politica agraria all'università di Bologna: «Un italiano su tre (33%) dichiara di praticare la Dieta mediterranea nel quotidiano e un italiano su due (52%) almeno parzialmente, per un totale di 85% di cittadini che hanno presente il significato del «mangiare mediterraneo» e improntano, del tutto o in parte, la loro alimentazione ai parametri di questa dieta».

Il rapporto registra anche le abitudini alimentari: un italiano su tre (29%) ha ridotto il consumo di carne, mentre il 39% dei cittadini ha aumentato il consumo di verdura e legumi o abbracciato le regole del regime nutrizionale mediterraneo. Aggiunge Segrè: «I nostri studi dimostrano che il modello agro-nutrizionale mediterraneo (cereali, ortofrutta, olio…) ha un impatto ambientale assai ridotto: il consumo di acqua è pari a 1.700 metri cubi pro capite rispetto ai 2.700 del modello anglosassone (grassi, carne…), il che conferma la sostenibilità della Dieta mediterranea, sia dal punto vista della produzione che del consumo». Tutto bene dunque? Non proprio se si considera che nel biennio 2017-2018, l'Istat ha stimato circa 2 milioni e 130 mila bambini e adolescenti in eccesso di peso, pari al 25,2% della popolazione di 3-17 anni (28,5% nel 2010-2011). Le percentuali sono particolarmente elevate in Campania (35,4%), Calabria (33,8%), Sicilia (32,5%) e Molise (31,8%). Quindi il fenomeno si è ridotto ma rimane rilevante. E forse queste due giornate, per essere veramente utili, dovrebbero parlare di obesità, dei suoi pericoli e del suo costo sociale.

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15 novembre 2019 LaRepubblica.it "La dieta mediterranea ci aiuta a mangiare sane e sprecare meno"

pubblicato 21 nov 2019, 06:35 da Redazione Segrè

https://www.repubblica.it/salute/alimentazione-e-fitness/2019/11/15/news/la_dieta_mediterranea_ci_aiuta_a_mangiare_sano_e_sprecare_meno-241182921/
La maggior parte delle famiglie - nonostante le buone intenzioni - spreca ogni giorno tanto cibo. Il tema torna alla ribalta oggi che si celebra la Giornata mondiale della nutrizione che precede la Giornata nazionale della dieta mediterranea. A fotografare il fenomeno facendo anche una sorta di identikit degli “spreconi” è un’indagine condotta dall’Osservatorio sulle eccedenze, recuperi e sprechi alimentari del CREA presentata oggi in occasione della II edizione della giornata della nutrizione, Nutrinformarsi: lo spreco nel piatto.
 

I giovani sprecano di più

L’ indagine ha raccolto dati provenienti da diversi paesi europei (Olanda, Spagna, Germania e Ungheria) coinvolgendo 1.142 famiglie rappresentative della popolazione italiana. Il 77% delle famiglie ha gettato via del cibo nella settimana precedente all’indagine, percentuale che si riduce con l’aumentare dell’età del responsabile acquisti, con il diminuire del reddito e in famiglie che vivono al sud e isole. Lo spreco maggiore si è riscontrato nelle famiglie monocomponenti e nei segmenti di età più giovane. I prodotti alimentari più sprecati sono verdura, frutta fresca e pane, seguiti da pasta, patate, uova, budini, derivati del latte (yogurt, formaggi), per un totale in media di 370 g/settimana/famiglia. Il dato italiano sullo spreco alimentare è allineato con quello olandese (365 g/settimana) e molto inferiore a quello spagnolo (534 g/settimana), tedesco (534 g/settimana) e ungherese (464 g/settimana).

La scheda - Le strategie per evitare lo spreco

Quant’è sana e sostenibile la dieta mediterranea

E in vista della Giornata nazionale della Dieta mediterranea, anche l’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market / SWG ha diffuso dei dati su come questo regime alimentare, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità nel 2010, possa contribuire a ridurre gli sprechi. Dall’indagine emerge che 1 italiano su 3 (33%) dichiara di praticarla nel quotidiano e 1 italiano su 2 (52%) almeno “parzialmente”, per un totale di 85% di cittadini che hanno presente il significato del “mangiare mediterraneo” e improntano, del tutto in parte, la loro alimentazione ai parametri di questa dieta. “Aspetto decisamente rilevante per il monitoraggio sull’evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani – commenta l’agroeconomista Andrea Segre?, fondatore di Last Minute Market e della campagna Spreco Zero - e? quello legato alle scelte nutrizionali: i dati Waste Watcher evidenziano che 1 italiano su 3 (29%) ha ridotto il consumo di carne, mentre il 39% dei cittadini ha aumentato il consumo di verdura e legumi o abbracciato le regole del regime nutrizionale mediterraneo”.

15 ottobre 2019 il Resto del Carlino "Caab estingue il debito con il Comune"

pubblicato 16 ott 2019, 06:52 da Redazione Segrè


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