A Milano 465 tonnellate buttate ogni giorno, e per le primizie si pagano 40 euro al chilo.
Quanti paradossi nel negozio del fruttivendolo. Solo nel mese di novembre la frutta fresca è aumentata del 4,3 per cento. Da due anni i milanesi reagiscono alla crisi nel peggiore dei modi: consumando meno frutta e verdura. E comprando straniero. Perché - per quanto possa sembrare assurdo - arance e pomodori spesso sono meno cari proprio quando arrivano da lontano. In particolare, da Spagna, Olanda e Nord Africa. Nonostante i portafogli chiusi per crisi, poi, frutta e verdura continuano a essere sprecate. Se si considera quanto buttato da famiglie, Ortomercato, distribuzione piccola e grande, a Milano si può stimare che ogni giorno finiscano nella spazzatura addirittura 465 tonnellate di prodotto. A questo valore si arriva partendo dai consumi totali di frutta e verdura dei milanesi: 1.285 tonnellate al giorno, come stimato dalla Camera di commercio di Monza su dati Istat, Macfrut, Ref e Inea.