Guerra agli sprechi alimentari

Unione Europea. Basta sprechi alimentari: il 2014 per l’Ue sarà l’anno dedicato a combattere la causa del cibo buttato via. Uno sperpero anche dal punto di vista ambientale ed economico che tocca da vicino l’Italia: secondo Last Minute Market ogni anno si sprecano il 27% di pasta e pane e il 32% di latticini.

Pe vuole che 2014 sia anno lotta a sprechi alimentari

STRASBURGO - Il Parlamento europeo ha chiesto misure urgenti per dimezzare entro il 2025 lo spreco alimentare in Europa, dove ogni anno si gettano 89 milioni di tonnellate di cibo ancora commestibile. Se l'Ue non corre ai ripari - ha messo in guardia l'Assemblea europea - nel 2020 gli sprechi saliranno del 40%, ossia a 126 milioni di tonnellate.

L'Ue: "Si butta troppo cibo" 2014 anno contro gli sprechi

Ogni anno si buttano 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti in tutto il mondo. Un insulto alla fame nel mondo e una perdita insostenibile da un punto di vista ambientale ed economico. Così l'Unione Europea prende posizione.

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Last Minute Market approda a Strasburgo

”E’ il risultato di una mobilitazione tutta italiana” la risoluzione che si appresta ad approvare il Parlamento europeo, domani a Strasburgo, su iniziativa dell’eurodeputato Salvatore Caronna (Pd), per dichiarare il 2014 anno europeo contro lo spreco alimentare e per creare una strategia comune contro lo sperpero di cibo.

Il prof antisprechi consuma gli yogurt scaduti da 4 mesi

"Lo sperpero è diventato il valore aggiunto del mercato. Siamo in crisi perché non diamo più peso a nulla. Basta, abbiamo superato il limite".

Ha lavorato per Ue, Ocse, Fao, Banca mondiale, Era la mascotte d'un gruppo foraggiato dalla Cia. Ma poi ha osato l'inosabile...

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La campagna "Scarti zero": dal pranzo con gli avanzi al Libro Nero dei rifiuti

Alla base dell'Anno Europeo c'è il progetto Last Minute Market promosso dall'economista Andrea Segrè. Le Giornate Euorpee, il pranzo in piazza, concerti e testimonial come Dario Fo, Margherita Hack e Piero Angela.

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Growing Beyond the Fields

PONTINIA, ITALY — On her tiny farm in a former marshland reclaimed under Mussolini, Tiziana Lauretti grows plums and favetta di Terracina, the bright red, sweet strawberry celebrated in this patch of central Italy.

But oscillating demand for her crops and volatile food prices have pushed Ms. Lauretti to adopt the survival tactics typical of many small farms in Europe.

Andrea Segrè tra gli studenti nella società della sufficienza

Nel suo nuovo libro edito da Altreconomia il docente universitario spiega perché è necessario incamminarsi verso un nuovo civismo ecologico, senza sprechi

Fine della società dei consumi, ora “Basta il giusto”

Il promotore dell’anno europeo contro gli sprechi alimentari e inventore del Last minute market, Andrea Segrè, presenterà, questa sera alle 19 al festival Cormonslibri in sala Italia, il suo manifesto per una società piú sobria e sostenibile Basta il giusto, edito da Altraeconomia. «Meno spreco, piú ecologia, uguale sufficienza» è l’equazione che Segrè propone nella sua Lettera a uno studente, «un nuovo modo di pensare e agire che potrà modificare l’economia e il mercato. Dal basso e da dentro.

Frutta e verdura: prezzi in salita ma sprechi record

A Milano 465 tonnellate buttate ogni giorno, e per le primizie si pagano 40 euro al chilo.

Quanti paradossi nel negozio del fruttivendolo. Solo nel mese di novembre la frutta fresca è aumentata del 4,3 per cento. Da due anni i milanesi reagiscono alla crisi nel peggiore dei modi: consumando meno frutta e verdura. E comprando straniero. Perché - per quanto possa sembrare assurdo - arance e pomodori spesso sono meno cari proprio quando arrivano da lontano. In particolare, da Spagna, Olanda e Nord Africa. Nonostante i portafogli chiusi per crisi, poi, frutta e verdura continuano a essere sprecate. Se si considera quanto buttato da famiglie, Ortomercato, distribuzione piccola e grande, a Milano si può stimare che ogni giorno finiscano nella spazzatura addirittura 465 tonnellate di prodotto. A questo valore si arriva partendo dai consumi totali di frutta e verdura dei milanesi: 1.285 tonnellate al giorno, come stimato dalla Camera di commercio di Monza su dati Istat, Macfrut, Ref e Inea.