Last minute market: «Il 2013 anno europeo contro lo spreco»
RISORSE. L’edizione di quest’anno della campagna contro lo sperpero si concentra sul consumo eccessivo di acqua. Un problema che colpisce centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Coinvolgere le istituzioni dell’Ue nella battaglia globale allo sperpero di acqua e di cibo, spingendole a dichiarare il 2013 l’Anno europeo contro lo spreco alimentare. È un obiettivo ambizioso quello che la campagna “Un anno contro lo spreco”, promossa da Last minute market, ha presentato ieri a Roma. Dopo il lancio nel 2010, con un focus incentrato sui generi alimentari, l’edizione di quest’anno si concentra sulle risorse idriche, richiamando l’attenzione sui drammatici dati che il dispendio di acqua fa registrare in tutto il pianeta.
In programma mobilitazioni, eventi e iniziative, che culmineranno con le Giornate europee contro lo spreco, il 15 ottobre e il 9 novembre a Bologna e Bruxelles. Oggi nel mondo sono quasi un miliardo e mezzo le persone che non hanno accesso all’acqua potabile e più di due miliardi quelle che subiscono gli effetti negativi causati delle cattive condizioni sanitarie delle risorse idriche che hanno a disposizione. A fronte di questa situazione, in una piccola parte del pianeta si registra un consumo di acqua eccessivo: se l’utilizzo giornaliero medio si aggira intorno ai 20 litri per gli abitanti dei Paesi in via di sviluppo, in Italia si sale a 213, mentre negli Stati Uniti di arriva a 600.
Negli ultimi decenni l’incremento demografico, l’aumento dei consumi e il crescente inquinamento hanno trasformato quella idrica in una risorsa sempre più preziosa, causa di conflitti e tensioni crescenti in molte parti del pianeta. Partendo da questa considerazione, il progetto “Un anno contro lo spreco”, promosso dall’Università di Bologna in sinergia con lo spin-off Last minute market e con la Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo ha deciso di dedicare all’acqua l’edizione di quest’anno. «Ogni giorno utilizziamo grandi quantità di acqua per bere, cucinare e lavare. Ma ancor di più, in modo indiretto, per produrre il cibo che consumiamo, o che sprechiamo», spiega Andrea Segrè, presidente di Last minute market e ideatore della campagna contro lo spreco.
I numeri dello sperpero sono impressionanti: solo in Italia nel corso del 2009 sono rimaste nei campi 177mila tonnellate di mele, per la cui produzione sono stati utilizzati 124 milioni di metri cubi di acqua. Le quasi 400mila tonnellate di arance lasciate a marcire sono costate 189 milioni di metri cubi di liquido, mentre per tre milioni e mezzo di tonnellate di pomodori sono andati persi 644 milioni di metri cubi. Ma anche se il nemico da combattere è enorme per dimensioni e voracità, la campagna “Un anno contro lo spreco” ha già ottenuto una vittoria importante: portare ufficialmente il Parlamento europeo ad avviare l’iter per dichiarare il 2013 Anno Europeo contro lo spreco, inserendo il tema della lotta allo sperpero nell’agenda europea.
«Per vincere la battaglia contro lo spreco servono misure concrete», spiega Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura europea. «In questo senso possiamo dire che il percorso avviato rappresenta certamente un buon inizio». La strada da percorrere tuttavia è ancora lunga per un continente come quello europeo, sempre più vecchio e adagiato su una falsa quanto irresponsabile opulenza.





