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ll successo della Scuola di Dottorato FIRS>T alla Fondazione Mach

pubblicato 10 apr 2015, 08:22 da franco giacomozzi   [ aggiornato in data 10 apr 2015, 08:25 ]

Alla Fondazione Mach la cerimonia di premiazione del programma di formazione con il Presidente Andrea Segrè. 

Venerdì, 10 Aprile 2015

 Un percorso di studio con i fiocchi merita un riconoscimento. Venerdì 10 aprile la Fondazione Mach ha ospitato la cerimonia di premiazione dei dottori di ricerca FIRST (Fem International Research School of Trentino). Dopo circa quattro anni di formazione, otto borsisti oggi hanno festeggiato la conclusione delle loro impegnative ricerche scientifiche. Molti di loro, a poche settimane dalla discussione della tesi, hanno già firmato prestigiosi contratti di lavoro, prova evidente della qualità del progetto FIRST.

La cerimonia si è svolta oggi, venerdì 10 aprile, alle 9 nel Palazzo della Ricerca e della Conoscenza. Il presidente della Fondazione Mach, Andrea Segrè, ha fatto gli onori di casa. “Sono appena stato nominato al vertice di questa struttura straordinaria che combina formazione, ricerca e trasferimento tecnologico. Anch’io dunque – come voi candidati al dottorato – sono in fase di studio e apprendimento”, ha esordito il professore davanti alla platea di ricercatori. “In ogni caso posso già affermare l’importante valore aggiunto del programma, valore per voi dottorandi che state per entrare, o siete addirittura già entrati, nel modo del lavoro, Per FEM e per il territorio nel suo insieme. Del resto – ha concluso Segrè - ricerca, trasferimento e insegnamento sono gli elementi distintivi dell’eccellenza di FEM. E il dottorato combina al meglio questi tre aspetti completando il ciclo di formazione avanzata in agricoltura, alimentazione, ambiente, acqua, le quattro ‘A’ nelle quali la nostra Fondazione eccelle”.

Charles Nwafor, Emma Gillingham, Maurizio Bagnara, Emanuela Kerschbamer e Sara Montanari hanno raccolto dal vivo gli applausi dei colleghi e dei dirigenti della Fondazione Mach. Le loro ricerche hanno spaziato dallo studio dei semi di vitigno sangiovese, all’effetto del clima sul parassita ospite, passando per le foreste e la domesticazione del melo.Valentina Ting, impegnata in un lavoro sulle componenti organiche volatili della mela,Claudia GuidieShiva Shams, diventata esperta di tossine algali nel lago di Garda, si sono invece collegate in videoconferenza per spiegare i risultati delle loro ricerche.

La premiazione è stata anche l’occasione per parlare dello status attuale dei ricercatori. I borsisti della FEM International Research School, attivata nel 2011, hanno dimostrato di avere molto appeal dal punto di vista occupazionale.Nikola Djordevicè stato assunto dal centro di ricerca Microsoft-Università di Trento ancor prima di discutere la tesi sui dati isotopici dei vini italiani, preparata al Dipartimento per la Qualità Alimentare e la Nutrizione di FEM.



Successi sono arrivati anche dall’estero: Maurizio Bagnara, esperto di modellizzazione del ciclo del carbonio negli ecosistemi delle foreste, ha trovato posto presso la Freiburg University (Germania); Luca Cornetti, anche lui del Dipartimento sulla Biodiversità ed Ecologia Molecolare della Fondazione, è passato dal Dipartimento sulla Biodiversità ed Ecologia Molecolare della Fondazione all’Università di Zurigo, mentre Santosh Revadiè volato alla Swedish University for Agricultural.

Le ricerche di questi studenti hanno ottenuto il riconoscimento di prestigiose riviste scientifiche e diversi premi, come quello per la miglior tesi di dottorato dalla Società Italiana di Viticoltura e Enologia conferito aBenedetta Roatti. Ottime prospettive si sono aperte anche nell’ambito industriale. La ricercatriceClaudia Guidi, che ha appena ultimato una tesi sulle variazioni del carbonio nelle praterie alpine, è passata alla Bayer ancor prima conseguire il titolo di dottore di ricerca, mentre altri borsisti sono entrati in gruppi prestigiosi, come Barilla, o hanno ottenuto posizioni dirigenziali nel settore medico-veterinario.

A rendere così competitivi nel mercato del lavoro i giovani borsisti FEM è l’impostazione della Scuola di Ricerca del Centro Ricerca e Innovazione. Grazie all’eccellenza della Fondazione, questa Scuola è in grado di attirare talenti da tutto il mondo, ai quali è offerta la possibilità di lavorare sui progetti di eccellenza, a loro volta selezionati tra le attività pioneristiche. In aggiunta, la Scuola incoraggia i borsisti a svolgere periodi di formazione e ricerca presso importanti istituti partner. Altri aspetti sempre più valorizzati all’interno della Scuola sono la valutazione della qualità e la capacità di attrarre finanziamenti esterni. 

http://www.fmach.it/Comunicazione/Ufficio-stampa/Comunicati-Stampa/Il-successo-dei-dottori-della-Scuola-FIRST
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