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22 APRILE, EARTH DAY E SOSTENIBILITA' ALIMENTARE: DA BOLOGNA I COSTI DEL CIBO, E' ALLARME - 3 ITALIANI SU 4 HANNO CONTINGENTATO L'ACQUISTO DEL CIBO DI QUALITA'

pubblicato 21 apr 2015, 06:01 da redazione segre   [ aggiornato il 22 apr 2015, 04:03 da franco giacomozzi ]
NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA L’OSSERVATORIO WASTE WATCHER FA IL PUNTO SULLA SOSTENIBILITA’ ALIMENTARE IN ITALIA E DIFFONDE I “COSTI” DEL CIBO. L’ALLARME DELL’AGROECONOMISTA ANDREA SEGRE’: «TRE ITALIANI SU 4 AFFERMANO DI AVER CONTINGENTATO L’ACQUISTO DI GENERI ALIMENTARI DI QUALITA’ IN SEGUITO ALLA CRISI. MA UN ITALIANO SU DUE SI DICHIARA CONSAPEVOLE DELL’IMPORTANZA DI SCEGLIERE IL CIBO PER LA SUA QUALITA’.

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA, MERCOLEDI’ 22 APRILE 2015

 

I SEGNALI DEL SONDAGGIO WASTE WATCHER SONO CHIARI – SPIEGA SEGRE’ – BISOGNA ALZARE LA QUALITA’ MEDIA DELLA PROPOSTA OVUNQUE, DALLA PRODUZIONE ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE. NON SI MANGIA OGNI GIORNO ALLA MENSA DI MASTERCHEF: RISPETTARE IL DIRITTO AL CIBO GIUSTO, SANO E SUFFICIENTE – UN CIBO MEDIO E POSSIBILMENTE MEDITERRANEO - SIGNIFICA NUTRIRE UN PIANETA CHE E’ ALLO STESSO TEMPO TROPPO AFFAMATO E TROPPO SAZIO».

 

BOLOGNA – «Tre italiani su quattro affermano di aver ridotto l’acquisto di generi alimentari di qualità a causa della crisi. Ma al tempo stesso un italiano su 2 si dichiara consapevole dell’importanza della qualità del cibo. Siamo oltre il livello di guardia, e gli ultimi dati Waste Watcher sono un grido d’allarme che nessuno deve sottovalutare». Lo afferma l’agroeconomista Andrea Segrè, uscito nei giorni scorsi per Einaudi col nuovo libro–intervista “L’oro nel piatto” (pag. 294, collana Passaggi 18 €), scritto con il giornalista Simone Arminio. La presentazione del volume, nella giornata di oggi a Bologna (martedì 21 aprile ore 19) è l’evento promosso da Alce Nero con la campagna europea “un anno contro lo spreco” di Last Minute Market, presenti la presidente del Milan Center for Food Law and Policy Livia Pomodoro, il presidente di Alce Nero Lucio Cavazzoni e il giornalista Simone Arminio. Il 43% degli italiani, secondo la nuova survey elaborata dall’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market / Swg, è disposto a rinunciare ad altre spese pur di mantenere alta la qualità del cibo che mette nel carrello e quindi nel piatto. Ma non basta: per il 76% degli italiani i costi del cibo di qualità gravano oltre misura, nell’economia familiare. Un dato che dal 76% del nord arriva addirittura a toccare l’89% degli intervistati nelle isole. Valori che si rispecchiano nelle risposte sulla riduzione dell’acquisto di prodotti agroalimentari di qualità: a sud ammette di dover contingentare queste scelte l’83% degli intervistati, più di 3 italiani su 4 quindi. E nelle isole si sfiora il 90%. Convenienza e prodotti stagionali sono il ‘mantra’ di quasi un italiano su due, al momento della spesa (45%). Il rimanente 50% si divide fra chi coltiva un approccio specifico (dietetico, macrobiotico, legato ad abitudini alimentari e al bio 27%) e chi dichiara di non seguire schemi particolari (28%). «Secondo l’ultimo Rapporto curato dall’Osservatorio Waste Watcher - osserva ancora il presidente di Last Minute Market, Andrea Segrè - lo spreco alimentare domestico, ovvero il cibo ancora buono che finisce direttamente nei rifiuti, vale oltre 8 miliardi di euro, circa mezzo punto di PIL. Mentre l’ISTAT  conta ormai più di 10 milioni di italiani che vivono e si alimentano in condizioni di povertà. Non si può mangiare stellato ogni giorno: rispettare il diritto al cibo giusto, sano e sufficiente, un cibo medio e possibilmente mediterraneo, significa nutrire un pianeta che e’ allo stesso tempo troppo affamato e troppo sazio. Significa, quindi, restituire valore al cibo, coltivando la cultura della prevenzione degli sprechi alimentari». Oggi la ricerca di Andrea Segrè punta verso l’educazione alimentare, «che è l’educazione civica del nostro tempo e del futuro», e verso la ricerca del “cibo medio”, quello che oggi rappresenta l’unica speranza per sfamare dignitosamente il mondo. «Medio, nel senso di non troppo alto e non troppo basso in termini di qualità e di quantità – chiosa Segrè – Il cibo che sta in mezzo ai due estremi piú noti fra i consumatori che mangiano troppo poco, gli affamati, oppure troppo, gli obesi. Nella Giornata mondiale della Terra, che festeggeremo mercoledì 22 aprile, ricordiamoci che il diritto al cibo è la sfida del nostro tempo ». E’ questo, dunque, il vero “oro nel piatto”: il cibo medio come concreta chance di presente e di futuro.

Info www.unannocontrolospreco.org

 

Andrea Segrè insegna Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna. Fondatore di Last Minute Market, capofila europeo nella lotta allo spreco con la campagna europea di sensibilizzazione “Un anno contro lo spreco”, presiede il comitato scientifico del piano nazionale di prevenzione rifiuti ed è presidente del CAAB - Centro Agroalimentare di Bologna. In questo suo ruolo ha ideato il Parco Agroalimentare F.I.CO. Eataly World. Premio Artusi 2012, per Einaudi ha pubblicato Economia a colori (2012). E’ presidente della Fondazione Edmund Mach.  Simone Arminio, giornalista, è cronista economico a «Il Resto del Carlino». Laureato in Comunicazione e specializzato in Semiotica, ha preso parte all’avventura di «Terra», quotidiano ecologista. Nel 2010 ha vinto il Premio europeo di giornalismo Guido Carletti con un reportage da Srebrenica, in Bosnia.

 

PRESS: ufficiostampa@volpesain.com  contatti Daniela Volpe cell 3922067895 daniela@volpesain.com

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