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Andrea Segrè ai vertici di ISPRA, su nomina del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti

pubblicato 21 lug 2017, 06:01 da redazione segre

 

Già membro del Consiglio scientifico dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), è stato confermato tra i cinque esperti scelti, come da statuto, tra scienziati di comprovata qualificazione internazionale.

 

«Accolgo con piacere questa conferma, a maggior ragione in relazione al mio ruolo di presidente della Fondazione Edmund Mach, della Fondazione FICO e di CAAB - ha spiegato Andrea SegrèNella visione One Health che abbiamo abbracciato con convinzione a San Michele, la protezione ambientale è legata indissolubilmente alla salute globale e quindi anche a quella dell’essere umano, quindi la mia conferma all’ISPRA potrà incentivare ulteriormente il percorso di ricerca, consulenza e formazione che già rende unica FEM. Così come, nella visione legata all’economia circolare che porteremo avanti con il Parco Agroalimentare FICO Eataly World e con la Fondazione FICO, e che da anni è di ispirazione per le iniziative di promozione della sostenibilità avviate da CAAB come Bologna Award, la protezione e l’educazione ambientale sono legate indissolubilmente alla “questione” agricola e alimentare: per questo ritengo che la mia conferma all’ISPRA possa favorire sinergie future di Bologna “City of food” e dell’Università di Bologna con ISPRA e il Ministero dell’Ambiente, nel quadro anche del Protocollo sottoscritto al recente G7 Ambiente fra Hera, Eataly World e Fondazione FICO».

 

Andrea Segrè, già membro del Consiglio scientifico (ISPRA), è stato confermato fra i cinque esperti scelti, come da statuto, tra scienziati di comprovata qualificazione internazionale. La designazione è stata siglata dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, così come la prima nomina era avvenuta da parte del precedente Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando.

 

Compito dell’organo scientifico di ISPRA, che si riunisce di norma ogni tre mesi, è formulare suggerimenti e proposte per la predisposizione del piano triennale, per l’aggiornamento annuale dei piani di ricerca e per il migliore svolgimento delle funzioni dell’Istituto. Con Andrea Segrè, nominato nel 2014 e ora riconfermato assieme a Francesco Venerando Mantegna, compongono il Consiglio Scientifico ISPRA Michele Scardi, Luca Mercalli e Porzia Maiorano. Il Ministro dell’Ambiente ha inoltre nominato Stefano Laporta alla presidenza dell’ISPRA.

 

ISPRA. COSA È

L’ISPRA è un ente pubblico che svolge attività di ricerca e sperimentazione, monitoraggio, consulenza, assistenza, informazione, divulgazione e formazione in materia ambientale, con riferimento alla tutela delle acque, alla difesa dell’ambiente, del suolo, del sottosuolo, della biodiversità marina e terrestre e delle rispettive colture.

Attualmente ISPRA impiega più di 1.200 dipendenti su otto sedi, con circa 70 pubblicazioni all'anno. L’Istituto fa parte del neoistituito Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA), una rete che coinvolge le 21 Agenzie regionali (ARPA) e provinciali (APPA), comprese quelle di Trento e Bolzano, per un totale di quasi 12.000 impiegati.

10 giugno 2017 G7 Ambiente, Bologna -Italia e USa alleati a tavola "insieme contro gli sprechi. Serve più consapevolezza"-

pubblicato 15 giu 2017, 02:48 da redazione segre   [ aggiornato in data 15 giu 2017, 02:55 ]

Un brindisi ci vuole oggi, Italia e Stati Uniti ricominciano a parlare di ambiente grazie a un impegno comune contro lo spreco alimentare. A FICO la visita del Ministro dell'Ambiente Galletti con la delegazione Usa, a poche ore dall’inizio del G7 Ambiente di Bologna. Italia e Stati Uniti si ritrovano su un tavolo di lavoro comune per discutere le azioni in campo contro lo spreco alimentare, nella città che da anni ha avviato la campagna "Spreco Zero" sostenuta dal Ministero dell'Ambiente. Il pre meeting di oggi, “Innovative Food Waste Approaches”, ha favorito una convenzione che sarà firmata fra università italiane e statunitensi con la Fondazione FICO per l'educazione alimentare e alla sostenibilità. Primo non sprecare, ricominciamo da qui, un dialogo concreto fatto di buone pratiche.
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24 maggio 2017 Roma -Presentazione Bologna Award 2017

pubblicato 31 mag 2017, 02:59 da redazione segre   [ aggiornato in data 31 mag 2017, 03:02 ]


GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA EARTH DAY 2017

pubblicato 20 apr 2017, 07:05 da redazione segre

ARRIVANO I NUOVI DATI SULLO SPRECO DI CIBO IN ITALIA: LA FILIERA ALIMENTARE GETTA 6 MILIONI DI TONNELLATE ANNUE, OVVERO IL 17% DEI CONSUMI ALIMENTARI. E I CONSUMATORI FINALI (SPRECO ALIMENTARE DOMESTICO) BUTTANO OGNI ANNO FRA 4 E 5 MILIONI DI TONNELLATE DI CIBO ANCORA EDIBILE.   A ROMA VENERDI’ 21 APRILE SULLA TERRAZZA DEL PINCIO IL REDUCE COOKING DI MORENO CEDRONI: UNO SHOW COOKING ORGANIZZATO DALLA CAMPAGNA SPRECO ZERO E DAL PROGETTO REDUCE, NELL’AMBITO DEL FESTIVAL DELL’EDUCAZIONE AMBIENTALE – EARTH DAY ITALIA 2017, VILLAGGIO PER LA TERRA.


ROMA –  Sabato 22 aprile il mondo celebra la Giornata della Terra. A Roma la campagna Spreco Zero di Last Minute Market e il progetto Reduce hanno deciso di festeggiarla attraverso un evento di recupero del cibo, promosso al Villaggio per la Terra di Earth Day Italia nell’ambito del Festival dell’Educazione Ambientale – Earth Day 2017.                         Venerdì 21 aprile, alle 11 sulla Terrazza del Pincio a Villa Borghese, lo chef stellato Moreno Cedroni si cimenterà in una ricetta di grande rispetto per il cibo e quindi per l’impatto ambientale ed economico degli alimenti, della loro produzione e commercializzazione, così come del loro consumo. Un piatto sfizioso eppure totalmente di recupero perché cucinato con ingredienti che, al di là delle apparenze, possono ancora sprigionare il loro potere nutrizionale e offrirci tutto il loro gusto.  La ricetta Earth Day 2017 di Moreno Cedroni è Passatelli ai crostacei scappati, con salsa di verza: il grande Chef la cucinerà in diretta con ingredienti di riutilizzo come i carapaci di crostacei già lessati, gambi di prezzemolo, foglie dure di verza e pane vecchio per realizzare i passatelli.

«Prevenzione è la parola chiave per l’impegno contro gli sprechi e le perdite alimentari – spiega Luca Falasconi, cofondatore di Last Minute Market e curatore del progetto Reduce, chiamato a introdurre lo show cooking al Pincio – La prevenzione  richiede cambiamenti nei modelli di produzione, distribuzione e soprattutto negli stili di consumo. La filiera agro-alimentare italiana ogni anno produce inimitabili eccellenze alimentari ma è anche fonte di spreco: ammonta a 6 milioni di tonnellate ca il cibo gettato ogni anno prima di arrivare sulle tavole degli italiani, ovvero il 17% dei consumi alimentari annui (Dati Unibo – Reduce).  E a livello domestico? Si stima che nelle nostre case produciamo fra 4 e 5 milioni di tonnellate di sprechi alimentari ogni anno, circa 145 kg di cibo all’anno per famiglia per un costo di 360 € (Dati Waste Watcher – Unibo)».

Non basta: dobbiamo inoltre considerare che ogni giorno nelle mense delle scuole dei nostri bambini, a seconda della pietanza servita, si spreca fra il 30 e l’80%, del pasto dopo che è passato nel piatto del bimbo. «Quale miglior luogo, dunque, per intraprendere un percorso di educazione con l’obiettivo di far rinascere una cultura alimentare che nel corso delle ultime generazioni si è andata smarrendo?» Nella lotta agli sprechi un ruolo fondamentale deve essere svolto, senza ombra di dubbio a livello di studenti e cittadini. Per sensibilizzare il consumatore finale e potenziare la sua consapevolezza Spreco Zero 2017 promuove il suo Waste Notes, un “amico Diario” scaricabile dal sito www.sprecozero.it

@spreco_zero #sprecozero

SAGGISTICA: esce GIOVEDI' 16 MARZO per EMI "MANGIA COME SAI. CIBO CHE NUTRE, CIBO CHE CONSUMA"dell'agroeconomista ANDREA SEGRE'. Con le lezioni di NY, Francoforte, Buenos Aires

pubblicato 16 mar 2017, 06:19 da redazione segre   [ aggiornato in data 16 mar 2017, 06:20 ]

 

Dieci consigli per mangiare e non esser consumati dal cibo, con le lezioni magistrali tenute a New York, Buenos Aires e Francoforte:

esce giovedì 16 marzo

Mangia come sai

Il nuovo libro dell’agroeconomista Andrea Segrè

 

Le incredibili contraddizioni del mondo del cibo e, di riflesso, il cibo del mondo: gli obesi sono ormai quasi il doppio degli affamati. Con quanto si spreca si potrebbe sfamare un terzo della popolazione mondiale. Gran parte degli alimenti non riempiono le nostre pance ma i serbatoi delle macchine, o al più gli stomaci dei ruminanti che poi noi mangiamo. Nei Paesi che una volta si definivano ricchi si spende di più per non mangiare, ovvero per metterci a dieta. Il risultato è che non sappiamo più se il cibo ci nutre o ci consuma. Non stupisce quindi che Andrea Segrè, agroeconomista, autore del nuovo libro Mangia come sai. Cibo che nutre, cibo che consuma (Editrice Missionaria Italiana, pp. 96, euro 9) definisca l’atto del mangiare al contempo agricolo, economico, ecologico, etico e politico». Come appunto scrive in questo saggio, in libreria dal 16 marzo. Lo presenterà a breve anche a Link festival a Trieste, a Educa Festival, a Oriente Occidente Festival e alle Librerie Ambasciatori di Bologna martedì 2 maggio, in dialogo con l’Arcivescovo di Bologna Mons. Matteo Zuppi alle Librerie Ambasciatori.

Il volume chiude l’ideale trilogia degli ultimi anni dedicata al cibo (L’oro nel piatto per Einaudi; Cibo per il Mulino), qui declinato riprendendo le lezioni magistrali tenute dall’autore a Francoforte, New York e Buenos Aires. Ma riprende anche i temi del viaggio “A piedi nella piana”, 48 ore a Gioia Tauro e dintorni fra gli agrumeti di Rosarno e la baraccopoli di San Ferdinando: dove la produzione del cibo è motore di vita e lavoro, ma dove prosperano caporalati e soprusi sui braccianti, si generano distorsioni e illegalità nella filiera distributiva. Oggi il cibo contraffatto in Italia dalle agromafie (60 miliardi di euro) vale quasi il doppio dell’export alimentare (36,8 miliardi di euro).

 

Fondatore del movimento e della campagna Spreco Zero, Andrea Segrè è un’autorità internazionale sul fronte dello spreco alimentare. Vent’anni fa inventava Last Minute Market, nato come geniale spin off dell’Università di Bologna per il recupero dei prodotti agroalimentari altrimenti scartati dalla grande distribuzione. Oggi affronta il vasto e sfaccettato mondo del cibo sapendo bene che bisogna «mescolare nella farina due ingredienti – ecologia e economia – che hanno la stessa radice: la casa (che poi significa famiglia, relazioni, società)».  La strada tracciata da Andrea Segrè si chiama educazione alimentare, che significa un’informazione corretta sul cibo che mangiamo: conoscerlo, innanzitutto, e sapere dove, come e da chi è stato prodotto; che bisogna fruirne «quanto basta», sempre nel segno di un approccio «giusto» al cibo, per  «richiamare la sufficienza, la sobrietà, la semplicità» a fronte dello spreco e del consumismo oggi imperanti, con le decisioni politiche conseguenti. Andrea Segrè chiede di cambiare stili di vita e atteggiamenti, considerando lo spreco alimentare non un rifiuto ma un’occasione alimentare, relazionale, economica per nuove soluzioni.  Cibo «giusto» significa sapere che l’economia domestica è anche e innanzitutto economia circolare. E che restituire valore al cibo significa coltivare  «l’economia di cura della natura e delle persone, ovvero curarci delle risorse naturali e umane attribuendo loro un valore». Gli obiettivi congiunti dell’educazione alimentare e ambientale, presupposto di questo saggio, sono quelli della neocostituita Fondazione FICO per l’educazione alimentare e alla sostenibilità, presieduta da Andrea Segrè.

 

Al termine del volume Andrea Segrè stila un «Decalogo minimo dal forcone alla forchetta», 10 consigli «per mangiare e non essere consumati dal cibo», riassumibile così:

  1. Quando fai la spesa, fai sempre una lista dell’occorrente
  2. Liberati dalle sirene del marketing
  3. Leggi bene le etichette dei cibi che vuoi acquistare
  4. Prediligi alimenti locali e di stagione
  5. Conserva bene gli alimenti in frigo e freezer
  6. Usa la fantasia con gli avanzi dei cibi del giorno prima
  7. Condividi con i vicini il cibo in eccesso
  8. Al ristorante chiedi la family bag
  9. Insegna ai tuoi figli il valore del cibo
  10. Pensa e agisci sostenibile e circolare  «»

L’AUTORE   Andrea Segrè è docente di Politica Agraria Internazionale e Comparata all’Università di Bologna e di Economia Circolare all’Università di Trento. Fondatore di Last Minute Market, è presidente della Fondazione Edmund Mach, della Fondazione F.I.CO Eataly World e del Centro Agroalimentare di Bologna. Insignito del Premio Artusi nel 2012, presiede il Comitato scientifico del piano nazionale di prevenzione rifiuti del Ministero dell’Ambiente. EMI ha pubblicato il suo Elogio dello spreco. Formule per una società sufficiente (2008). Fra i suoi ultimi saggi Cibo (il Mulino, 2015) e L’oro nel piatto. Valore e valori del cibo (Einaudi, 2015).  Twitter @andrea_segre

 

In allegato la copertina del libro.

Contatti per la stampa: Daniela Volpe cell 3922067895 daniela@volpesain.com

Lorenzo Fazzini

email: fazzini@emi.it 

Twitter: @EMI_libri - Facebook: Emi.edizioni

Tel. 051/326027

Altro 2 di 20.147 SPRECO ALIMENTARE A NORDEST: 6 CITTADINI SU 10 TESTANO IL CIBO SCADUTO PRIMA DI BUTTARLO, A GREEN WEEK TRENTO, DOMENICA 5 MARZO, ANTEPRIMA NAZ. DEI "DIARI" REDUCE

pubblicato 03 mar 2017, 02:31 da redazione segre


 

“WASTE NOTES, UN DIARIO PER AMICO”

 

A GREEN WEEK LEZIONE DI BUONE PRATICHE PER PREVENIRE LO SPRECO ALIMENTARE IN FAMIGLIA: DOMENICA 5 MARZO, AL MUSE, IN ANTEPRIMA NAZIONALE SI PRESENTA IL “DIARIO DELLE BUONE PRATICHE” DEL PROGETTO  REDUCE – CAMPAGNA SPRECO ZERO.  UN INCONTRO PER PARLARE A GRANDI E PICCINI SEGUENDO IL FILO DELLE BUONE PRATICHE: DALLA DISPENSA DI CASA AL CARRELLO DELLA SPESA, PASSANDO PER LA SCUOLA E IL RISTORANTE. 

 

I DATI TRIVENETI DELLO SPRECO: 6 CITTADINI SU 10 NON BUTTANO AUTOMATICAMENTE IL CIBO SCADUTO MA LO TESTANO E LO CONSUMANO COMUNQUE, SE RITENGONO SIA ANCORA EDIBILE. DALL’OSSERVATORIO WASTE WATCHER LE RILEVAZIONI A NORD-EST.

 

TRENTO - Lo spreco alimentare in Italia vale quasi 16 miliardi annui (dati Waste Watcher), ovvero l’1% del Pil. Ma dove si spreca? Quattro italiani su cinque danno la colpa alla grande distribuzione, invece sarebbe più utile guardarsi intorno in cucina, dotarsi di una piccola lista di acquisti prima di uscire per la spesa e, una volta rincasati, prendersi cura della conservazione ottimale del cibo. Perché è lo spreco alimentare domestico a fare la parte del leone: incide tra il 70 e il 75% dello sperpero annuo di cibo nel nostro Paese, ma anche in Europa, e sul pianeta.

Sensibilizzare e coinvolgere i cittadini, le istituzioni, i luoghi di ristorazione, le aziende è l’obiettivo del progetto Reduce, promosso da Ministero dell’Ambiente e Università di Bologna – Distal e raccontato attraverso la campagna Spreco Zero promossa con Last Minute Market. Alla Green Week 2017 Reduce farà tappa per il secondo anno domenica 5 marzo, alle 17 al Muse. Ci sarà il curatore del progetto Reduce, Luca Falasconi, insieme ai ricercatori dell’Universita’ di Bologna Claudia Giordano, Matteo Boschini, Giorgia Arcella. Con gli spettatori si metteranno a fuoco le cause e i ‘luoghi’ dello spreco in famiglia. Si acquista troppo? Si conserva male? Parliamone … ma non si “parlerà” soltanto:  si cercherà di lavorare, tutti insieme, grandi e piccini, intorno ai comportamenti e alle buone pratiche che aiutano a prevenire e ridurre lo spreco. Green Week sarà la sede ufficiale del lancio di Waste Notes, un Diario per amico, il quaderno di buone pratiche che diventa piccolo manuale di economia domestica e motore di promozione dell’educazione alimentare in famiglia.  Con tanti aggiornamenti in rete, sul blog e sui social di Reduce.

A Triveneto lo spreco settimanale vale ‘solo’ 6 euro a famiglia, anziché 7 come a livello nazionale (dati Waste Watcher). I cittadini triveneti dimostrano quindi maggiore attenzione al problema: per esempio nelle abitudini di acquisto, compilando una lista della spesa: lo fanno 57 intervistati su 100 (contro il 50% a livello nazionale). Frutta, verdura, pane, salumi e formaggi sono alla testa dell’infausta ‘hit’ del cibo buttato. Le cause? Bulimia da acquisto nel 62% dei casi rispetto al Triveneto. Si compra, cioè, più di quello che si riesce a consumare. A livello nazionale invece si acquista troppo ‘solo’ nel 48% dei casi. Sempre nel Triveneto quasi 6 cittadini su 10 (56%) non buttano automaticamente il cibo scaduto ma lo testano e lo consumano comunque, se ritengono sia ancora edibile. Una percentuale leggermente superiore al dato nazionale (50%). E 57 cittadini triveneti su 100 dichiarano di congelare il cibo che non riescono a consumare a breve, dopo l’acquisto.

 

A tradirci, spesso, è la nostra stessa percezione: tendiamo a sottostimare la quantità di cibo che ci capita di gettare, talvolta distrattamente. Lo hanno dimostrato i pilot test dei Diari alimentari nelle famiglie, un monitoraggio sullo spreco alimentare domestico realizzato dal DISTAL dell’Università di Bologna: l’annotazione scrupolosa del cibo buttato in famiglia, contro verificata attraverso il controllo rigoroso della pattumiera di casa, attesta che sprechiamo fino al 50% in più di quanto riteniamo di buttare. Ogni anno l'UE getta 90 milioni di tonnellate di cibo e ogni giorno in Europa si sprecano 720 Kcal di cibo a persona.

 

http://www.sprecozero.it/cose-il-progetto-reduce/

 

press: ufficiostampavolpesain.com

 

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