News


10 aprile 2018 ARRIVA CAAB3, PROGETTO LEADER IN ITALIA NEL FOTOVOLTAICO. UN INVESTIMENTO CHE GUARDA ANCHE ALLA MOBILITA' ECOSOSTENIBILE

pubblicato 12 apr 2018, 07:08 da Redazione Segrè


NELL’AUTUNNO 2018, ACCANTO ALL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU TETTO PIU’ GRANDE D’EUROPA - QUELLO DEL CAAB, CHE ALIMENTA ATTUALMENTE IL PARCO AGROALIMENTARE FICO EATALY WORLD CON UNA PRODUZIONE ENERGETICA ANNUA DI 15 GWH - SARA’ OPERATIVO CAAB3, L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA NUOVA AREA MERCATALE. L’OPERAZIONE SI COMPLETA CON L’IMPIANTO DI ACCUMULO ENERGETICO DI TAGLIA INDUSTRIALE DA 50KW, VERA PIETRA MILIARE NELL’EVOLUZIONE DEL FOTOVOLTAICO IN ITALIA.  IL PROGETTO PROMOSSO DAL CAAB E SVILUPPATO DA REA INVESTE CON FORZA SUL FUTURO DELLA MOVIMENTAZIONE ELETTRICA E LA PROMOZIONE DEL TRASPORTO ECOSOSTENIBILE.

BOLOGNA -  È un progetto di ultima generazione nell’evoluzione del fotovoltaico in Italia e si prefigura come uno dei più ambiziosi in tema di ecosostenibilità a livello nazionale ed europeo: lo promuove CAAB, il Centro Agroalimentare di Bologna, la partecipata del Comune che già vanta il primato del più grande impianto fotovoltaico su tetto d’Europa, realizzato in partnership con Unendo Energia. Lo stesso impianto di oltre 100mila metri quadrati che adesso alimenta il Parco Agroalimentare FICO Eataly World. Ma accanto all’esistente area di produzione energetica annua pari a circa 15 GWh, è in arrivo adesso CAAB3, la nuova tranche fotovoltaica che sarà posizionata sul tetto della Nuova Area Mercatale, quella dov’è operativo il mercato ortofrutticolo di Bologna supportato da una piattaforma ad alta performance logistica. Il nuovo impianto fotovoltaico avrà potenza 449,82 kW e soprattutto sarà integrato da un impianto di accumulo energetico di taglia industriale da 50 kW. L’impianto, il primo in Italia per progetti fotovoltaici di questa taglia, sarà finalizzato a soddisfare parte dei consumi elettrici del CAAB alimentando altresì 3 colonnine da installarsi nell’area parcheggio, anch’esse oggetto di appalto, per la ricarica di veicoli elettrici.  Il progetto, promosso dal CAAB e sviluppato da REA – Reliable Energy Advisors – la società bolognese leader in Italia nell’advisory nel settore delle rinnovabili e delle utilities - si configura decisamente pionieristico, perché punta a realizzare uno dei primissimi impianti in Italia dotati di sistema di accumulo di taglia industriale in regime di market parity, ovvero in grado di risultare economicamente sostenibili anche in assenza di incentivi.

Per l’esecuzione dell’impianto CAAB ha indetto lo scorso 26 marzo un Bando di gara, con procedura su invito. Il progetto aveva preso il via con l’aggiudicazione, nel dicembre 2017, del finanziamento di 437.000 € a tasso agevolato da parte del Fondo Energia (http://www.fondoenergia.unifidi.eu/) della Regione Emilia-Romagna: un fondo rotativo di finanza agevolata finalizzato alla promozione di interventi di riduzione dei consumi attraverso il potenziamento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’appalto, il cui oggetto è costituito dalla progettazione definitiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione, è stato sviluppato in conformità al Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016) e prevede un importo complessivo a base di gara di circa 500.000 €. Sono stati invitati a partecipare sette operatori economici, selezionati tramite idonee indagini di mercato, che avranno tempo fino al 27 aprile p.v. per la presentazione delle loro offerte. Il CAAB si è avvalso di REA come partner che ha seguito tutte le fasi dell’operazione, sia come advisor tecnico-finanziario (dalla diagnosi energetica, al piano economico finanziario e al progetto preliminare per l’accesso al Fondo Energia) sia per lo sviluppo autorizzativo, l’assistenza per la predisposizione del capitolato di gara e progettazione dell’impianto stesso.

 L’impianto di accumulo, valore aggiunto di grande rilevanza del progetto fotovoltaico in area CAAB, sarà progettato per l’utilizzo “differito” dell’energia richiesta dalle utenze del Centro Agroalimentare: qualora cioè non venga utilizzata istantaneamente tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, sarà possibile accumularla per disporne nel momento del bisogno. Inoltre, l’energia prodotta in eccedenza dai pannelli fotovoltaici sarà utilizzata in via prioritaria   per alimentare le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, e promuovere così la diffusione del trasporto ecosostenibile.

«Promuovere la sostenibilità ambientale in una strategia complessiva di valorizzazione dell’asset pubblico è l’obiettivo che ci siamo dati nella governance del Centro Agroalimentare di Bologna – spiega il presidente CAAB Andrea Segrè – Se l’ideazione e realizzazione in 5 anni della Fabbrica Italiana Contadina è un esempio tangibile ed eccellente di questo percorso, il nostro impegno per il fotovoltaico è un tassello determinante: come ha evidenziato proprio ieri a Fondazione FICO, con la sua Lezione magistrale il Professore Emerito Vincenzo Balzani, la transizione dall’uso dei combustibili fossili a quello delle energie rinnovabili è ormai urgentissima. Una condizione necessaria, non di per sé sufficiente per la sostenibilità ecologica. È indispensabile anche ridurre il consumo di energia e di ogni altra risorsa, soprattutto nei Paesi sviluppati come il nostro dove regna lo spreco. Di questa urgenza CAAB è pienamente consapevole e lo dimostra con il suo rinnovato impegno per l’energia pulita e la movimentazione elettrica».

«Gli investimenti CAAB sul versante della sostenibilità – conferma il Direttore Generale Alessandro Bonfiglioli - avranno importanti implicazioni per la città e la movimentazione elettrica. CAAB continua a porsi come promotore delle tecnologie green in Italia: punterà all’utilizzo di gas naturale per sopperire al fabbisogno elettrico in orario notturno, e alla totale autosufficienza energetica 24 h / giorno. Dal primo gennaio i veicoli totalmente elettrici per trasporto merci accedono gratuitamente alle piattaforme CAAB, mentre i mezzi ibridi pagano il 50% del canone. Rispetto ai dettaglianti il risparmio previsto è di circa 600 € su base annua».

«Si tratta di un progetto che segnerà una nuova pietra miliare nello sviluppo del fotovoltaico in Italia - dichiara Giuseppe Mastropieri, amministratore delegato REA e docente presso il corso di studio internazionale di Electrical Engineering dell’Università di Bologna – Grazie alla sua soluzione innovativa, in grado di applicare le tecnologie di accumulo per coprire i consumi elettrici del CAAB che sono prevalentemente notturni».

 

 

ufficio stampa CAAB Bologna

ufficiostampa@volpesain.com  

cell 3922067895 / 3356023988

9 aprile 2018 LEZIONE MAGISTRALE DI VINCENZO BALZANI SUI DIRITTI E DOVERI DELL'ENERGIA A FONDAZIONE FICO

pubblicato 12 apr 2018, 06:58 da Redazione Segrè   [ aggiornato in data 12 apr 2018, 07:08 ]


22 marzo 2018 GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA: RIPARTIRE DALL'ACCORDO DI PARIGI. LA LEZIONE MAGISTRALE DI ROMANO PRODI A FONDAZIONE FICO

pubblicato 23 mar 2018, 03:16 da Redazione Segrè   [ aggiornato in data 12 apr 2018, 07:01 ]


17 marzo 2018,Trento Green Week ultima tappa per la campagna Spreco Zero 2017/2018 Primo non sprecare, in casa soprattutto

pubblicato 16 mar 2018, 05:49 da Redazione Segrè

http://www.sprecozero.it/

IN ANTEPRIMA A GREEN WEEK 2018 I DATI DELLA NUOVA RICERCA WASTE WATCHER SUL RAPPORTO FRA SPRECO E IMBALLAGGIO. COSA NE PENSANO GLI ITALIANI? IL PACKAGING PUO’ ESSERE UN ALLEATO NELLA PREVENZIONE DEGLI SPRECHI, IN CASA MA ANCHE NEL MONDO DELLA RISTORAZIONE?

 

DALL’INCONTRO DI TRENTO, IN ESCLUSIVA, ANCHE I DATI SUGLI ALIMENTI PIU’ SPRECATI NELLE CASE DEL NORD-EST

 

PARTECIPANO MARCO SACHET (DIRETTORE ISTITUTO ITALIANO IMBALLAGGIO), GABRIELLA BARTOCCELLI (RESPONSABILE COMUNICAZIONE GRUPPO CAMST), MAURIZIO PESSATO (PRESIDENTE SWG) E SILVIA MARRA (RESPONSABILE PROGETTI LAST MINUTE MARKET).

 

TRENTO – Primo non sprecare. In casa, innanzitutto. E’ questa la prima regola della campagna europea di sensibilizzazione “Spreco Zero” di Last Minute Market, che da varie stagioni incrocia il suo percorso con il cartellone della Green Week, festival della Green Economy a Trento. Promozione della sostenibilità agroalimentare ed economica sono un obiettivo “win win” che punta alla vittoria di tutti gli attori sulla terra: uomo e ambiente. Se ne parlerà sabato 17 marzo, alle 11.30 a Trento nella Sala Falconetto di Palazzo San Geremia, in occasione dell’incontro che punterà i riflettori su “Il valore del cibo, dalla spesa all’imballaggio”: un dialogo in cui si confronteranno il direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio Marco Sachet, la responsabile Comunicazione del Gruppo Camst Gabriella Bartoccelli, la responsabile progetti di Last Minute Market Silvia Marra e il presidente di Swg Maurizio Pessato. La prevenzione dello spreco alimentare si gioca innanzitutto nelle case: ogni giorno fra ciò che rimane nel piatto nel frigo e nella dispensa di casa gli italiani gettano 100 grammi di cibo, una quota che moltiplicata per 365 giorni all’anno ci porta a 36,92 kg di alimenti, per un costo di 250 € all’anno a famiglia (dati reali progetto Reduce/Diari di Famiglia/Distal Unibo/Zero 2018). Ogni nucleo familiare getta dunque 84,9 kg di cibo nel corso dell’anno: a livello nazionale significa sprecare circa 2,2 milioni di tonnellate di cibo in un anno, per un costo di 8,5 miliardi €, circa lo 0,6% del Pil. Lo spreco familiare incide per almeno il 60% dello spreco complessivo di filiera, in Italia come in Europa.  Ma qual è il rapporto fra spreco e imballaggio? Possono essere un buon alleato nella prevenzione dello spreco alimentare i nuovi imballaggi più attenti alla quantità delle porzioni e alla conservazione del cibo, e cosa ne pensano i consumatori italiani? Proprio a Green Week 2018 saranno presentati in anteprima i dati della nuova indagine Waste Watcher su spreco e Imballaggi, insieme ai dati sugli alimenti più sprecati nelle case di nord-est.

Il tema è particolarmente sentito dall’Istituto Italiano Imballaggi, come afferma il direttore Marco Sachet: «Il packaging è un utile strumento di servizio. Se da un lato permette di acquistare un prodotto alimentare che arriva integro e sicuro nelle nostre case, ci offre anche prestazioni e servizi che permettono di non sprecare, una volta che il prodotto è nel nostro frigo, a partire dalla data di scadenza e TMC dell’alimento, che andrebbero sempre controllati. Ma sono altrettanto importanti anche meccanismi di richiusura, che ci permettono di conservare un prodotto non del tutto consumato o multipack, con apertura selettiva, che permettono di consumare la giusta porzione.”

La prevenzione degli sprechi che guarda all’imballaggio passa anche attraverso la ristorazione. Lo ricorda Gabriella Bartoccelli, responsabile Comunicazione del Gruppo Camst: «Le bags per recuperare il cibo non interamente consumato nei nostri pasti sono un’ottima risposta agli sprechi – spiega -  Nel corso del 2017 ne abbiamo distribuite ben 14mila. Il nostro impegno è a monte, a metà filiera e a valle, con un recupero complessivo nel 2016 di 82mila kg di cibo: un modo per testare l’impronta ambientale nel processo di ristorazione, come faremo attraverso il nuovo progetto Life EFFIGE per favorire l’adozione di buone pratiche e buone abitudini da parte dei nostri clienti e di tutti noi consumatori».

Monitorare i comportamenti, annotare le buone e le cattive pratiche nella gestione del cibo, familiarizzare con imballaggi ed etichette studiati per una fruizione ottimale degli alimenti ci aiuta a prevenire gli sprechi e a restituire al cibo tutto il suo valore. L’Osservatorio Waste Watcher è stato istituito come “sentinella” agli sprechi domestici, per iniziativa di Last Minute, eccellenza nazionale nel recupero delle eccedenze, con SWG, società italiana di riferimento per le ricerche di mercato, e con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna. Waste Watcher, osservando l’evoluzione dei comportamenti e della sensibilità al problema nel corso del tempo, fornisce strumenti di comprensione delle dinamiche sociali, comportamentali e degli stili di vita che generano e determinano lo spreco delle famiglie. Alla Green Week 2018 saranno presentati in anteprima i dati che raccontano il rapporto delle famiglie italiane con l'imballaggio dei cibi: l'occasione per focalizzare sulla percezione di uno degli "alleati" più efficaci messi a disposizione dalla tecnologia di nuova generazione per la prevenzione dello spreco alimentare.

 

Press/interviste/dati: ufficiostampa@volpesain.com - cell 3922067895

9 gennaio 2018 A BOLOGNA I PRIMI STATI GENERALI MONDIALI DELLA DIETA MEDITERRANEA. A FONDAZIONE FICO OLTRE 40 EVENTI DAL 10 GENNAIO A MARZO 2018: LEZIONI DI PRODI, POMODORO E BALZANI, IL VEGANESIMO DI AMBER LOCKE, LO SCRITTORE MALVALDI E LA CHIMICA DEL CIBO, MARINO NIOLA E LA DIEA MEDITERRANEA, ELISABETTA MORO E IL VEGETARIANESIMO DI PITAGORA

pubblicato 12 gen 2018, 05:16 da Redazione Segrè


ALIMENTARE IL FUTURO

PER_CORSI FONDAZIONE FICO 2018

EVENTI&DIALOGHI INTORNO AL CIBO

 

FONDAZIONE FICO APRE IL 2018 - ANNO DEL CIBO ITALIANO IN RAPPORTO ALLA CULTURA - CON OLTRE 40 APPUNTAMENTI FRA SCIENZA E DIVULGAZIONE, DA GENNAIO A MARZO: TUTTI APERTI AL PUBBLICO GRATUITAMENTE.

 

CON LIVIA POMODORO, ROMANO PRODI E VINCENZO BALZANI LEZIONI D’AUTORE SUI DIRITTI E DOVERI LEGATI A CIBO, ACQUA ED ENERGIA. LA CHIMICA DEL CIBO CON LO SCRITTORE MARCO MALVALDI, LA DIETA MEDITERRANEA, LA SIMBOLOGIA DEL CIBO E IL VEGETARIANESIMO DI PITAGORA CON MARINO NIOLA, ELISABETTA MORO E GLI STUDIOSI DELL’UNIVERSITÀ SUOR ORSOLA BENINCASA – MEDEAT RESEARCH.  FRA VEGAN E VEGETARIANO: LA FOOD BLOGGER BRITANNICA AMBER LOCKE IN ESCLUSIVA NAZIONALE A FONDAZIONE FICO IL 22 GENNAIO CON LA NUOVA PUBBLICAZIONE FELTRINELLI. SPRECO ALIMENTARE: IL 5 FEBBRAIO FONDAZIONE FICO CELEBRA LA 5^ GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE CON IL CORSO DI LAST MINUTE MARKET CONDOTTO DA MATTEO GUIDI. NUTRIRE LE STAGIONI DELLA VITA CON 12 APPUNTAMENTI A CURA DI ENPAB. EDU-CARE ALLA SALUTE: UN CICLO A CURA DELL’AZIENDA USL DI BOLOGNA PER PUNTARE AL BENESSERE DI UOMINI, ANIMALI E AMBIENTE.

 

E NEL 2018, ANNO DEL CIBO ITALIANO, BOLOGNA DIVENTA CAPITALE MONDIALE DELLA DIETA MEDITERRANEA: OSPITERÀ I PRIMI “STATI GENERALI” INTERNAZIONALI PROMOSSI DAL GOVERNO ITALIANO SUL MODELLO NUTRIZIONALE PIU’ SANO E SOSTENIBILE NELLA STORIA DELL’UMANITÀ.

 

BOLOGNA –  Incontri, dialoghi, lezioni e seminari per alimentare il futuro”: il 2018 del Parco Agroalimentare FICO Eataly World si apre nel segno dell’intenso programma promosso dalla Fondazione FICO per l’Educazione Alimentare e alla Sostenibilità, oltre 40 eventi nei primi 90 giorni dell’anno - dal 10 gennaio al 28 marzo - riuniti in un cartellone curato da un network di riferimento per la cultura agroalimentare e la cura della salute. Enpab – Ente nazionale di Previdenza e Assistenza Biologi, Azienda USL di Bologna, Università Suor Orsola Benincasa – MedEat Research di Napoli e Last Minute Market sono partner di Fondazione FICO nella realizzazione dei Per_corsi, Eventi & dialoghi sul cibo rivolti a cittadini di ogni età, dai banchi di scuola ai “diversamente giovani” nel terzo tempo della vita. «E con l’avvio del 2018, la nostra prima stagione di promozione dell’educazione alimentare – anticipa il presidente di Fondazione FICO Andrea Segrè le attività rivolte al pubblico troveranno un momento di alto rilievo: nell’Anno che celebra il cibo italiano in rapporto alla cultura, Bologna sarà la capitale mondiale della Dieta Mediterranea. Ospiterà infatti i primi “Stati generali” internazionali promossi dal Governo italiano sul modello nutrizionale piu’ sano e sostenibile nella storia dell’umanità. L’evento sarà programmato nell’ambito della 3^ edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e proprio la Dieta Mediterranea sarà alla base di uno specifico Protocollo d'Intesa per la valorizzazione all'estero della Cucina Italiana di Qualità. La Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale Unesco, stile di vita di cui si parla ma che poco si pratica nel nostro Paese, è la nostra frontiera: il traguardo da realizzare per le prossime generazioni. Per questo obiettivo mettiamo in campo una filiera formativa dalle primarie fino all’università e ai master, integrata da un palinsesto di incontri pubblici per incuriosire, informare e formare sul tema i cittadini». «Fondazione FICO investe nell’educazione alimentare dei cittadini: un obiettivo per il quale ha messo a budget 100mila euro in questo 2018, come da mandato dei suoi soci  - sottolinea il Segretario Generale di Fondazione FICO Alessandro Bonfiglioli -  Sarà un anno intenso e decisivo per concretizzare la nostra mission scientifica e divulgativa: una vocazione  “di servizio” a favore  della ricerca e della formazione, per alimentare il grande progetto che ruota intorno al Parco agroalimentare di Bologna». «In questa direzione puntiamo ad offrire, a regime, un evento culturale, scientifico o tecnico per ogni giornata di apertura di FICO – spiega il coordinatore scientifico della Fondazione, Duccio Caccioni -  I nostri percorsi formativi spazieranno dall’orticoltura urbana all’apicoltura e troveranno momenti di eccellenza attraverso i grandi eventi internazionali, come Bologna Award - International Sustainability and Food, ideato in sinergia con CAAB, che diventerà annuale. Vogliamo che Fondazione FICO sia un riferimento per l'agricoltura sostenibile e l’educazione alimentare, ma anche per promuovere la biodiversità e la tutela del paesaggio agricolo». 

 

 

Tanti i temi in campo per gli Eventi di Fondazione FICO nel primo trimestre gennaio – marzo 2018: a cominciare dalle Lezioni di Fondazione FICO (in fase di calendarizzazione) rivolte agli studenti così come a tutti i cittadini, legate ai “Diritti e doveri” in tema di cibo, acqua, energia. Si parte nel mese di febbraio con la lectio di Livia Pomodoro, già Presidente del Tribunale di Milano e attuale Presidente del Milan Center for Food Law and Policy: il suo intervento schiuderà nuove sensibilità sul valore del cibo e sulle piaghe mondiali della fame e della malnutrizione. In concomitanza con la Giornata mondiale dell’acqua, giovedì 22 marzo, si parlerà dell’acqua, affrontandone diritti e doveri attraverso la Lezione Magistrale di Romano Prodi, insigne docente di Economia e Politica industriale negli Atenei di Bologna, Trento e Harvard. Mentre nel mese di aprile sarà la volta di un altro insigne studioso, Vincenzo Balzani, Professore emerito dell'Università di Bologna e Accademico dei Lincei: a Fondazione FICO terrà una lezione sui Diritti e doveri intorno all’energia. Della “Chimica del cibo” – quello italiano in particolare - converserà domenica 25 febbraio (ore 18) uno scrittore noto, il giallista Marco Malvaldi che ha al suo attivo lunghi studi di chimica teorica. La sua lezione, organizzata in collaborazione con Il Mulino editore, dimostrerà che la cucina, dove il cibo si mescola e si combina, è una grande metafora della vita e della storia, una palestra dove spaziare fra gusti estremi, dalla carne al vegan. A proposito di vegetarianesimo, un focus speciale è in programma lunedì 22 gennaio con l’unica tappa italiana di Amber Locke, la nota food blogger britannica pubblicata da Feltrinelli Gribaudo. “Tutti i colori del vegan” brilleranno nel suo intervento, per farci scoprire la magia benefica di frutta e verdura.  Fondazione FICO nelle prossime settimane darà prova di una vocazione a tutto campo sul versante della sostenibilità: promuovendo corsi organici di Orticoltura urbana e di Apicoltura che si presenteranno il 29 gennaio (ore 18/19), ospitando la mostra “Paesaggi periurbani. Le esperienze formative di materia paesaggio” nello spazio antistante alla sua sede dal 12 al 26 febbraio, in sinergia con la Regione Emilia Romagna e il Comune di Bologna; accogliendo dal 17 al 19 gennaio il seminario sulla "Sicurezza alimentare nelle Aree tropicali: linee guida per una produzione agraria sostenibile", promosso nell'ambito del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie dell'Università di Bologna; e il 31 gennaio ospitando i lavori del "Twinning meeting E.U Urban Agenda partnership and Rock project" promosso da Comune e Università di Bologna. Fra gli eventi in arrivo, il 18 gennaio, anche il Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Centri di Giardinaggio.

 

Sono ben 12 gli incontri proposti da Enpab, un vero e proprio “manuale” di consigli alimentari e salutari, offerti da un autorevole pool di biologi nutrizionisti, per tutte le stagioni della vita: per alimentarsi al meglio negli anni giovanili come nella terza età, in gravidanza e facendo sport, e naturalmente ogni giorno, scegliendo la nostra spesa. Con Luana Adelizzi si approfondiranno gli stili di vita più sani, declinandoli al femminile per le “stagioni” della donna. Gabriele Mazzotta ci accompagnerà a scoprire i meccanismi che ci guidano nella scelta dei cibi e governano il fattore multisensoriale, attraverso un piccolo corso legato anche all’acquisto consapevole. Stefania D’Adamo guiderà alle strategie alimentari prima e dopo la gravidanza, nello svezzamento e nell’età evolutiva. Consigli pratici arriveranno da Livia Galletti per chi pratica sport e attività fisica, mentre Paolo De Vita focalizzerà sulla stagionalità degli alimenti e sui principi base di educazione alimentare.  Si parlerà di grassi e Omega – 3 con Francesco Bonucci; di sprechi alimentari, di cultura enogastronomica e Dieta Mediterranea con Elisabetta Ciannella.  «La Fondazione FICO promuove la Dieta Mediterranea e i benefici per la salute. È questo il principale nesso che collega i Biologi a chi valorizza modelli di produzione agricola e consumo alimentare sostenibili dal punto di vista economico, ambientale, energetico e sociale – spiega la Presidente Enpab Tiziana Stallone -  Enpab ha appoggiato il progetto anche per l’interesse scientifico che, da Fico, si svilupperà per i biologi. Tra le nostre scelte non c’è solo il ritorno economico dato dall’investimento nel fondo, quanto l’interesse nel portare avanti una cultura diversa della gestione patrimoniale con investimenti che tengano conto anche degli aspetti scientifici e della valorizzazione internazionale dei campi di applicazione, con ripercussioni importanti per la nostra categoria».

 

 

“Edu-care, educare alla salute” è il leitmotiv degli incontri promossi dall’Azienda USL di Bologna, in calendario a Fondazione FICO dal 16 gennaio al 27 marzo alle 17.30. Un ciclo di sei incontri con esperti e medici per rinnovare il nostro stile di vita e restare in forma: perché è attraverso il cibo che passa la salute dell’uomo e del pianeta, una sfida centrale per il nostro futuro.  “Prima del gusto, dell'etica, dell'economia – afferma Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Bologna - mangiare è anzitutto una scelta di salute. E come per ogni scelta che possa dirsi consapevole, è importante avere a disposizione informazioni corrette, imparziali e affidabili, e su di esse costruire conoscenze solide e condivise. La partecipazione dell'Azienda USL di Bologna alla Fondazione FICO è un'ulteriore importante occasione per la diffusione e divulgazione di conoscenze scientifiche e sanitarie sui temi dell'alimentazione e della nutrizione, per educare i cittadini a prendersi cura di sè stessi, della propria famiglia, dei propri cari e allo stesso tempo dell'ambiente in cui viviamo”.

Paolo Pandolfi aprirà gli appuntamenti il 16 gennaio sul tema della salute in rapporto all’alimentazione e alle abitudini di vita; si parlerà del benessere degli animali negli allevamenti con Giuseppe Diegoli e Silvano Natalini, della prevenzione di diabete e obesità con Uberto Pagotto e Giulio Marchesini Reggiani, dell’alimentazione nei primi anni di vita in rapporto ad allergie e intolleranze con Enzo Spisni e Patrizia Alvisi, del Microbiota umano con Patrizia Brigidi e Luigi Ricciardello, della prevenzione degli sprechi alimentari con Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna, e con Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e della campagna Spreco Zero, oltre che Presidente di Fondazione FICO.

 

 

È probabilmente Pitagora - chi l’avrebbe mai detto - il primo teorico del vegetarianesimo, con il suo “decalogo dell’uomo che rinuncia alle tentazioni della carne”. Che la scelta vegetariana sia il controcanto nutrizionale di una filosofia ce lo spiegherà l’antropologa Elisabetta Moro, protagonista degli incontri a cura di Unisob Napoli – MedEat Research, in programma dal 18 gennaio al 22 marzo sul filo rosso di “Cibi e simboli”. Il cartellone spazierà dalla “Scoperta della dieta mediterranea” - quando gli scienziati americani Ancel e Margaret Keys arrivarono in Italia, nel 1951, intuendo il modello alimentare codificato per la prima volta nel 1975 – alle conferenze con il saggista e antropologo Marino Niola: per focalizzare su olio, grano e ricette pasquali e sull’arte dei pizzaiuoli napoletani neo-patrimonio Unesco. «Sarà un ciclo dedicato ai cibi-simbolo del Belpaese – osservano Marino Niola ed Elisabetta Moro – Un palinsesto di incontri che si inserisce perfettamente nell'asse Bologna-Napoli: le due capitali gastronomiche d'Italia sono senz’altro i “poli” ottimali per lanciare un'iniziativa di informazione, di formazione e comunicazione intorno ai beni agroalimentari che sono il petrolio verde del futuro, il carburante sostenibile del Made in Italy da mangiare». Su temi ulteriori interverranno le studiose Helga Sanità (“Pasta, antropologia di un piatto identitario” e “Pomodoro express, dalle Americhe al Mediterraneo”), Rossella Galletti (“Totem e tabù tra religione e nutrizione”) e Roberta Romanelli (“Vichingo o mediterraneo? Dimmi come mangi e ti dirò chi sei”).

 

 

 

Lo spreco alimentare sarà al centro di due ulteriori incontri legati alla celebrazione della 5^ Giornata nazionale di prevenzione, lunedì 5 febbraio: un percorso condotto da Matteo Guidi per Last Minute Market, lo spin off dell’Università di Bologna diventato eccellenza europea nel recupero e prevenzione degli sprechi. Se lunedì 5 febbraio (ore 17) si focalizzeranno le cause e la dimensione del fenomeno, il 12 febbraio arriveranno indicazioni operative per la prevenzione dello spreco domestico di cibo, con la messa a fuoco delle buone pratiche di gestione degli alimenti.

 

contatti: fondazioneficopress@gmail.com

cell 3922067895 www.fondazionefico.org

1-10 of 70