Abbiamo parlato nei giorni scorsi della riscoperta dell'agricoltura dei giovani italiani. Sono colti e sfruttano tecnologie e innovazioni nelle loro aziende. E' per questo che sempre più ragazzi che si dedicano alla terra decidono di proseguire gli studi iscrivendosi nelle facoltà di agraria. Per capire quanti sono e perché questi atenei negli ultimi anni sono frequentatissimi, soprattutto dalle donne, ascoltiamo il servizio di Sofia Mattioli.
Le facoltà di agraria in Italia, come abbiamo sentito, godono di ottima salute. Questo grazie ad un mix di formazione teorica e sul campo, che rende i dottori agrari una classe di laureati altamente specializzati e che riescono a trovare in breve tempo un ottimo lavoro dopo la laurea. Sempre Sofia Mattioli ha intervistato Andrea Segrè, preside della facoltà di agraria più antica d'Italia, quella di Bologna, per capire cosa hanno in più questi atenei rispetto a percorsi di studio più tradizionali.
Sono tante le iniziative di formazione in tutta Italia per chi vuole lavorare con un'alta specializzazione nell'agricoltura. In provincia di Napoli, grazie alla collaborazione tra l'università Federico II e l'Osservatorio per l'imprenditorialità giovanile in agricoltura, sono nati due corsi. Uno part time per diplomati e un master di un anno per laureati, che consentiranno un'altissima specializzazione nel settore agroalimentare. Al microfono di Sofia Mattioli, il professor Eugenio Pomàrici, che ha collaborato alla realizzazione di questi corsi.
Alimenti sani e controllati direttamente a casa dall'orto. E' la mission di un gruppo di giovani imprenditori che ha puntato, a Roma e nel Lazio, alla realizzazione di un progetto innovativo. Trasportare fino alla porta di casa latte, frutta e verdura prodotti dai migliori agricoltori laziali. Tutto solo con un clik. Il progetto si chiama Zolle ed è sbarcato anche on line. Sofia Mattioli ha intervistato Simona Limentani, una delle ideatrici del progetto.