CaroCibo News

I consumi alimentari tengono grazie al calo dei prezzi

 
Dall’inizio della “crisi globale” sceso dell’1,23% il costo della dieta quotidiana
 
La “crisi globale”, deflagrata con il fallimento di Lehman Brothers il 15 settembre 2008, ha profondamente sconvolto l’economia e i modelli di consumo. Che cosa è successo nel nostro Paese nel fondamentale settore dei consumi alimentari? Alcune risposte interessanti vengono dall’indicatore carocibo elaborato in collaborazione tra la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, Last Minute Market, spin-off accademico dell’Università di Bologna ed Econometrica, società di studi economici e comunicazione.

La Facoltà di Agraria dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna è la prima in Italia

La Facoltà di Agraria dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna è la prima in Italia nella classifica e negli sbocchi professionali curata dal CENSIS per il 2010.

Su 22 Facoltà di Agraria Bologna nel 2010 si è classifica prima con un rating AAA e una valutazione pari a 97,8: produttività 90, didattica 100, ricerca 106, rapporti internazionali 95. E’ un ottimo risultato – commenta il preside Andrea Segrè – che premia il costante lavoro di tutti i colleghi che si sono impegnati nel tempo per migliorare l’offerta formativa, la ricerca, i servizi per gli studenti nonché i rapporti internazionali della Facoltà.  

Cibo a perdere, sei milioni di tonnellate nella pattumiera

 

In Italia ogni giorno 4mila tonnellate di alimenti finiscono nei rifiuti. In un anno la cifra dello spreco è di 6 milioni: una quantità di cibo che, da sola, consentirebbe di soddisfare i bisogni dei tre quarti della popolazione mondiale, oltre 44 milioni di abitanti. E lo stesso accade negli altri Paesi occidentali: negli Stati Uniti il 40% del cibo prodotto viene gettato via.

Il senso dello spreco

Come recuperarlo, recuperando ciò che gettiamo via, con i Last Minute Market.

Nella società contemporanea lo spreco costituisce sempre più spesso il frutto non tanto e non solo dell’eccessivo consumo, quanto del mancato utilizzo di un determinato bene, che invece potrebbe ancora essere usato da altri, per vivere. Ciò che si spreca si può recuperare, come insegna Last Minute Market: recuperare ciò che è ancora utile e donarlo a chi ne ha bisogno. Meno sprechi, meno rifiuti, meno inquinamento. Più sostenibilità, più salute, più solidarietà. www.festivaldeisensi.it

Festival Lagunamovies 2010: il Friuli Venezia Giulia set dell’immaginario. In programma lo spettacolo -Spre+Eco.

Dopo l’avvincente indagine dedicata a “Glocal. Piccoli schermi globali” nel 2009, ritorna all’essenza stessa del cinema l’edizione 2010 del festival Lagunamovies, per indagare le arti e le professionalità che fanno grande un film, una fiction o un documentario, ma che spesso risultano meno evidenti agli spettatori, meno appariscenti del carismatico protagonismo di registi e attori. “I mestieri del cinema” è dunque il nuovo focus tematico che la manifestazione di Grado si propone di percorrere nell’arco di due edizioni, per valorizzare le professionalità intimamente connesse al grande o al piccolo schermo, e alle sue produzioni: dalla fotografia alla colonna sonora, dal doppiaggio alla produzione, al montaggio, alla distribuzione.

Un anno contro lo spreco

Roma, Torino, Ferrara, Bruxelles, Bologna. Un anno contro lo spreco 2010. Al via la prima edizione delle giornate europee contro lo spreco fra bruxelles e bologna: con lo spettacolo di produzione –spre+eco illustrato da altan e raccontato da andrea segre’ e massimo cirri, il libro nero dello spreco in italia, i pranzi contro lo spreco, il premio non sprecare.

Nutrition between nature and nurture

Il 6 luglio, il Prof. Segrè interviene a Rimini all'interno della Summer School dal titolo NUTRITION BETWEEN NATURE AND NURTURE.

Programma della giornata:

Sostenibilita'

'Un anno contro lo spreco', progetto europeo per ridurre lo sperpero degli italiani

14 lug. - (Adnkronos) - Il fenomeno dello spreco alimentare sta diventando sempre più preoccupante. Ogni anno in Italia, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l'intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire 44.472914 abitanti. Potremmo dire che l'Italia perde lungo la filiera tanto cibo tanto quanto quello che ogni anno consuma un paese come la Spagna, con 6 milioni di tonnellate di alimenti che finiscono nei rifiuti.

Sei milioni di tonnellate all’anno L’Italia butta via montagne di cibo

Consumi folli
Ogni anno, 6 milioni di tonnellate di cibo vengono buttate via in Italia: è quanto ogni anno consuma un Paese come la Spagna.

Ogni anno, invece di essere scodellate nei piatti, 6 milioni di tonnellate di cibi finiscono nel pattume. Un quantitativo in grado di sfamare oltre 44 milioni di persone: tre quarti della popolazione italiana. Il dato è emerso ieri durante la presentazione del progetto “Un anno contro lo spreco” ideato Andrea Segrè, il fondatore di Last minute market.
 
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